
La certezza del diritto è un valore fondamentale della democrazia.
Nel campo fiscale questa certezza dovrebbe essere garantita dallo Statuto del Contribuente all'art. 3.
Usare il condizionale, con gli ultimi governi, è imperativo: infatti in barba all'articolo 3 sopra citato escono fuori modifiche alle leggi con circolari come questa sull'IRAP con un termine che - usando una terminologia da studi di settore - è decisamente non congruo con l'intenzione del legislatore: nel caso di specie la modifica si è imposta nel giorno stesso della scadenza e dopo l'approvazione dei bilanci!
Per la cronaca, e tutti ce lo ricordiamo, Tremonti & c. avevano promesso di distinguersi dall'accoppiata Prodi & Visco ed i loro provvedimenti a scadenza breve se non retroattiva: beh ci stanno riuscendo alla grande... in questo ultimo anno l'IRAP è cambiata solo 4 volte.
Con questo non vorrei passare per uno che odia la destra e si mette con la sinistra: ammazzatemi prima!
Mi stanno sulle palle tutti...tutti che promettono certezza e sta sicuro che l'unica certezza che sanno darti è quella, che certamente e con effetto retroattivo, ti faranno il culo a stelle e striscie come la bandiera americana.
E' una cosa che accetto - come il buon Homer Simpson- ma non condivido.