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lunedì 26 ottobre 2009

il bacchettatore bacchettato


Troppo simbolico per non parlarne: è il caso Marrazzo, il Presidente della Regione Lazio dimissionario per un video che lo ritrae in incontri ravvicinati di un certo tipo con uno o più trans.
Da dove iniziare a scrivere?
Devo dire la verità: di inizi ne avrei a bizzeffe.
Per seguire un ordine preciso mi affido al caso.
Mi vengono in mente le origini di Marrazzo: il bravo presentatore di "Mi manda Rai 3" che non esitava a bacchettare e a dare in pasto ai leoni i biricchini - veri o presunti - di turno.
Era una figura che piaceva.
Per me troppo populista, tipo alla Santoro oggi che propone le sue verità, ma ebbe quel successo che lo catapultò con autorità nel mondo politico, successo avallato dal suo rigore morale mostrato proprio nel format televisivo di Rai 3.
Ora quel rigore morale si scontra con l'attualità: un video che immortala un Marrazzo alle prese col vizietto di sbattersi o farsi sbattere da donnette accessoriate, pagate, sembra, anche a suon di cifre a doppio zero.
E qui è impossibile evitare il becero paragone con Berlusconi: il Presidente del Consiglio è stato a sua volta protagonista di scandali, ma a tinte decisamente rosa, senza peli, e se vogliamo essere di bassa lega, diciamo anche che il Berlusca per delle gnocche da 10 e lode pagava 10 volte meno quanto Marrazzo pagava per i trans: alla fine, entrando in ottica da camionista, il Berlusca ne esce anche in questo caso vincitore; uscendo dall'ottica del camionista entriamo invece nella politica del meno peggio.
E se qui vogliamo restare è inevitabile non pensare all'incredibile sincronia con la quale il caso Marrazzo è esploso in occasione delle elezioni del leader del PD: a pensare male, che a volte ci si becca anche, sembra quasi che questa storiaccia sia venuta fuori ad arte nel momento giusto per dare il colpo finale alla bestia ferita.
Spostandomi sul campo mediatico sono curioso di vedere come sarà gestito l'affaire Marrazzo.
Per par condicio mi aspetto 3 puntate di fila di Annozero che sputtanano senza pietà l'ex Presidente della regione Lazio: Santoro, Vauro ed ultimamente uno schieratissimo Travaglio sanno mescolare bene gli ingredienti giusti per creare i contorni necessari di una condanna mediatica ad alta valenza populistica.
Magari, come i moralisti di Annozero sono arrivati ad invitare la D'addario, arriveranno ad invitare anche i trans di via Gradoli tali Brenda & Giulia.
C'è però il dramma umano.
Non so cosa passi in questo momento per la testa di Marrazzo, ma non dovrebbero essere pensieri rilassanti.
Non so se provare pietà o pensare che è una parabola che nasce dalle bacchettate date in diretta Tivù ai tempi di "Mi manda Rai 3": in quella fossa dei leoni chi aveva sbagliato non aveva molte possibilità di replica, il gioco dei ruoli era predeterminato con Marrazzo che faceva la parte del bravo inquisitore.
Il ruolo si è cinicamente rovesciato: la regola non scritta vuole che da personaggio pubblico che sei non puoi permetterti certi sbandamenti.
E poi diciamola tutta: ma neanche il comune mortale sbanderebbe così ingenuamente come ha fatto Marrazzo.
Dico io: andare liberi e belli nel quartierone Trans, a Roma dove governi e tutti ti conoscono, addirittura con l'auto blu (occhio al pe-culato) , sapendo che con la funzione istituzionale che rivesti si è un bocconcino prelibato per fotografi rampanti (Sircana docet) vuol dire andarsela a cercare...roba da picci, cioè ma fatti una trasferta all'estero, dove non ti conoscono!
Anche se non esistono delle istruzioni scritte di un minimo di buon senso, se governi la regione più importante d'Italia, occhio!
Piena solidarietà ai trans.

venerdì 7 agosto 2009

Zampe rubate all'agricoltura



Il mondo va a rotoli, la gente muore di fame, la crisi finanziaria imperversa, tutte cose poco marginali....per fortuna le notizie riportano anche cose importanti: Bo il cane di Obama!

Negli Usa se non hai l'assicurazione e ti rompi un braccio sono uccelli amarissimi...però sapere che c'è una stronzissima bestiola ultra accudita alla Casa bianca dovrebbe farli stare meglio 'sti ammericani...

un cane pechinese con le tette


A chi in questi ultimi tempi non è capitato di imbattersi in programmi ultra idioti?
A me spesso.
Non ho la pay tv e lo zapping mi ha portato tempo fa a scoprire un programma, su MTV in tarda serata, in cui la protagonista è una donna orientale con delle tette posticcie decisamente sproporzionate, che si chiama Tila Tequila: detto secco non ci perderei la testa dietro una così, la prima cosa che ho pensato è stata "sembra un cane pechinese con le tette", una cosa stramba dunque.
Stramba per me non per i concorrenti.
Concorrenti che si dividono in fighetti e lesbiche che si vogliono ingroppare la Tequila che a sua volta ad ogni puntata del format, elimina uno o più concorrenti con motivazioni idiote.
Mi sono chiesto: quale cazzo è la morale di questo programma?
Roba da chiodi, è una farsa di serie B dell'erotismo.
Più che un programma è una tortura, come Amici, il Grande fratello ed altre stronzagini simili.
sembra quasi lo facciano apposta per convincerti a mettere la pay tv.
E allora: Sky o Premium?

giovedì 6 agosto 2009

auto blu & dirigenti

Un argomento che mi sta a cuore: come finiscono parte dei nostri sacrifici rimessi allo Stato con le tasse...
Auto Blu: la notizia è fresca, arriva dall'Associazione Contribuenti Italiani, e parla di quota 624.330 auto blu...tanto per rendere l'idea gli USA, che hanno 6 volte la nostra popolazione e 30 volte il nostro territorio, di auto blu ne hanno un decimo delle nostre.

Crescono le auto blu, crescono anche i dirigenti pubblici strapagati: tremila in più dal 2005 al 2007; oggi di dirigenti pubblici nel nostro paese ne contiamo circa 260mila (!), ci costano 20 miliardi di euro l'anno - alla media di Trilussa fanno 80mila euro a zucca - e comandano circa 3,40 mln di persone.

Pagare le tasse?

E' giusto in un sistema equo ed equilibrato nelle gestione delle risorse.

Fate voi se avere il record nel mondo di auto blu e di dirigenti pubblici nel paese più indebitato del mondo può essere considerato equo ed equilibrato...


giovedì 23 luglio 2009

(in)certezza del diritto tributario


La certezza del diritto è un valore fondamentale della democrazia.
Nel campo fiscale questa certezza dovrebbe essere garantita dallo Statuto del Contribuente all'art. 3.
Usare il condizionale, con gli ultimi governi, è imperativo: infatti in barba all'articolo 3 sopra citato escono fuori modifiche alle leggi con circolari come questa sull'IRAP con un termine che - usando una terminologia da studi di settore - è decisamente non congruo con l'intenzione del legislatore: nel caso di specie la modifica si è imposta nel giorno stesso della scadenza e dopo l'approvazione dei bilanci!
Per la cronaca, e tutti ce lo ricordiamo, Tremonti & c. avevano promesso di distinguersi dall'accoppiata Prodi & Visco ed i loro provvedimenti a scadenza breve se non retroattiva: beh ci stanno riuscendo alla grande... in questo ultimo anno l'IRAP è cambiata solo 4 volte.
Con questo non vorrei passare per uno che odia la destra e si mette con la sinistra: ammazzatemi prima!
Mi stanno sulle palle tutti...tutti che promettono certezza e sta sicuro che l'unica certezza che sanno darti è quella, che certamente e con effetto retroattivo, ti faranno il culo a stelle e striscie come la bandiera americana.
E' una cosa che accetto - come il buon Homer Simpson- ma non condivido.

lunedì 13 luglio 2009

Napolitano Vs Hu Jintao


Lo sappiamo tutti che in Cina le esecuzioni capitali appartengono alla quotidianietà di un paese che riesce a mandare a morte una persona anche per contraffazione (ecco perchè vengono qui a contraffare!) e reati secondari tipo fumarsi una canna et simili.
Napolitano, il nostro megaPresident, dall'alto della sua autorevole autorità, in occasione del G8, non ha perso l'occasione di far notare la "questione spinosa" dei rispetto dei diritti umani al suo pari cinese, tale Hu Jintao.
Dopo breve discussione Napolitano ha affermato: "Abbiamo concordato sul fatto che lo stesso sviluppo economico in Cina apre nuove prospettive e pone nuove esigenze nel campo dei diritti dell'uomo".
Dalla Cina fanno sapere che per queste nuove prospettive ed esigenze nel campo dei diritti umani si sono già attrezzati: con dei bellissimi pulmino....che una volta costruiva l'Iveco.
però 'sti cinesi.

PD: Beppe Grillo si candida


Beppe Grillo si candida nel PD.
Non ci vedo nulla di sorprendente, direi che quasi me l'aspettavo a furia di daie e daie al nano psicopatico era forse scontato.
Ed il comico si propone come "un'alternativa al nulla".
Beh, un buffone al posto del nulla è un inizio, certo non il massimo, ma per chi non ha nulla di serio e concreto da proporre è comunque sempre qualcosa che potenzialmente potrebbe attirare più gente e quindi elettori in vista delle prossime elezioni.
Certo che se per raccogliere voti si fa a gara tra buffoni la vedo male per il nostro paese.
Direte: un Grillo ci può stare tra ex veline, ex Pierre, ex Piemme, ex galeotti, ex terroristi, froci, cornuti e lacchè....
Vero: in Italia c'è posto per tutti.
Forse forse, a mio parere, direi che c'è troppo posto.

mercoledì 15 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: visto e raccontato da chi lo ha vissuto

Accolgo l'invito di un lettore di zener.investireoggi per "dirottare" gli argomenti diversi dalla finanza in un sito apposito.
Ed allora ecco qui la preziosa testimonianza di Nysedow di CSI Finanza, una grande persona che ha vissuto sulla sua pelle il terremoto in Abruzzo.

Io sono stato in prima linea in questo tragico terremoto e ho visto, udito, ascoltato tutto in ‘diretta’ tra le macerie, i morti, le lacrime di coloro che piangono senza sapere come e dove riprenderanno a vivereLa protezione civile, i volontari, i vigili del fuoco e tutte le forze coinvolte si sono unite in una gara di solidarietà immensa che ha dato spazio ad episodi di eroismo non raccontati da nessuno.Tutti hanno lavorato incessantemente dormendo poco e male e qualche volta ci si riposava sulle macerie. E i giornalisti di anno zero & company riprendevano con le telecamere questi poveretti, ‘volontari’ della protezione civile e degli altri gruppi in un momento di riposo prima di riprendere il loro estenuante lavoro.Ho rivisto la trasmissione di Santoro e dei suoi‘collaboratori’.Si è parlato spesso in questi giorni di sciacalli che rubano cio’ che è restato nelle macerie delle case, ma ci sono anche giornalisti che ‘rubano’ in maniera sottile ed insinuante…Non ho neanche la forza di rispondere ed evito ‘volontariamente’ un mio ‘brutale’ commento sulla trasmissione che poteva anche essere svolta in diretta nei luoghi colpiti dal terremoto e non negli studi di una Rai ormai in fase decadente..Negli studi dove gli echi e i gesti di eroismo arrivano in modo soft…Loro invece ‘prelevano’ solo cio’ che fa comodo e fa audience e ’speculano’ facendo disinformazione.L’onorevole santoro con la ‘o’ e la ’s’ minuscola, naturalmente poteva ’scomodarsi’ personalmente e andare su quei luoghi ad indagare su cio’ che stava accadendo. No lui con ‘l’ minuscola ‘governa’ dagli studi della rai con la ‘r’ minuscola, naturalmente.Personalmento sono stanco di pagare il canone rai e non lo paghero piu’.
Vorrei concludere con un pensiero del poeta e scrittore Benedetto Croce con la ‘B’ e la ‘C’ MAIUSCOLA:
“quando c’è bisogno non solo di intelligenza agile e di spirito versatile, ma di volontà ferma e di persistenza e di resistenza, io mi sono detto a voce alta: Tu sei abruzzese!”Benedetto Croce
Nysedow

martedì 31 marzo 2009

Governo Berlusconi: analisi di un suo (probabile ex) elettore


Questo post l'ho rubato a Ghizolfo senza chiedergli nemmeno il permesso...lo so non si fanno questi dispetti, ma tanto ora gli telefono (è passata mezzanotte,manca un quarto all'una) e glielo dico....

Prima di arrivare al nocciolo è necessario fare una breve premessa.
L'attuale maggioranza capitanata dal Cavalier Berlusconi è stata eletta sulla base di importanti e sensibili promesse elettorali gran parte delle quali rivolte ai piccoli imprenditori ed artigiani i quali, è ben noto, rispetto alla categoraia degli industriali, formano un bel numero consistente di voti
Il tenore di queste promesse elettorali è ben noto a tutti ma è meglio rinfrescare le idee a tutti coloro che ne ignorano il contenuto:
a) riduzione pressione fiscale gravante sulle piccole/medie imprese ed artigiani
b) abolizione del decreto Bersani e di tutti i suoi adempimenti imposti ai lavoratori autonomi (un vero e proprio freno a mano imposto ai piccoli...).
Ad oggi non vi è stata nessuna riduzione della pressione fiscale gravante sui piccoli/medi imprenditori ed artigiani: nemmeno uno 0,0000000000000001 di quella lasciata dal precedente governo.
Tantomeno non è stato abolito uno dei tanti adempimenti, gravante sul lavoro dei professionisti, derivanti dal decreto Bersani .
Per contro l'attuale governo ha ulteriormente conferito maggiori poteri ai concessionari per la riscossione coattiva dei crediti vantati dalle amministrazioni finanziarie (che inviano cartelle a raffica ed accertamenti fiscali a gò gò) nei confronti dei piccoli/medi imprenditori .
Ergo Equitalia ed affini possono mettere all'asta beni mobili ed immobili senza dovere di notifica: questo il "regalino" del governo Berlusconi a tutti quei piccoli/medi imprenditori alle prese con la crisi in difficoltà con il pagamento delle tasse e dei tributi.
Altro che aiuti ed incentivi a mitigare la politica scellerata di assalto vampiresco alle imprese adottata dal magico trio Padoa Schioppa-Bersani- Visco, qui l'attale governo ha fatto di peggio verso il proprio elettorato.
E' paradossale ma Prodi in due anni di governo ha mantenuto in pieno le sue promesse : tassare le imprese e riempirle di adempimenti che ne rallentavano l'efficenza. Dalla sinistra è logico attendersi ciò quindim inutile prendersela.
La cosa che più mi ferisce è difendersi dal "fuoco amico", da piccolo imprenditore non posso che giudicare, sino ad oggi e nel peggiore dei modi l'operato dell'attuale maggioranza.
Si dovesse votare domani ci sarebbe una scheda bianca in più: la mia.
A casa mia definiamo bugiardi coloro che promettono una cosa ne fanno un'altra (in particolare l'esatto contrario di ciò che hanno promesso).

Aggiungo io..ecco Berlusca....mavaffanculo pure tu.

Per par condicio dopo mando a cagare anche qualcuno del PD....sia mai che mi danno del sinistrorso...eppoi lì a sinistra c'è tanto di quel materiale...

domenica 15 marzo 2009

icona del politico: Marrazzo


Cittadini!
Questa è una bella notizia: nonostante la crisi mondiale, grazie all'abilità del nostro apparato politico, abbiamo un record altrettanto mondiale: le auto blu hanno raggiunto la stratosferica cifra di 607.918 unità!
Siamo decisamente primi in questa classifica: gli USA, al secondo posto, di auto blu ne hanno "solo" 75.000: circa 8 volte meno dei nostri politicians nonostante i cittadini da governare siano cinque volte quelli italiani e dislocati in un territorio trenta volte più ampio dello stivale.
Insomma se gli USA volessero raggiungerci non gli basterebbe acquistare tutte le auto blu degli altri paesi industrializzati!
Recentemente la trasmissione Le Iene ha denunciato, con lo stile della simpatica canaglia, l'(ab)uso delle auto blu per scopi personali.
Nello specifico si trattava di acquistare i biglietti per la partita di calcio di Champions League Roma - Arsenal.
Ben quaranta auto blu e rispettivi autisti sono stati pizzicati presso la sede del Coni per ritirare il bliglietto di tribuna.
I casi sono due.
Caso 1) le partite di calcio sono una importante questione di Stato, in tutte le sue forme e livelli, tale da giustificare l'uso massiccio di auto blu ed autisti pagati dal contribuente.
Caso 2) le partite di calcio non sono importanti questioni di Stato e pertanto l'(ab)uso di auto blu ed autisti sembra riconducibile più ad una forma di peculato.
Peculato o se vogliamo chiamarlo semplicemente abuso, che come sempre in Italia scandalizza ma non fa dimettere chi lo commette.
Il politico nostrano non è incline a scusarsi per lo spreco del denaro pubblico.
Anzi, a sentire certe giustificazioni sembra quasi che a far notare certi abusi si passa anche dalla parte del torto.
Marrazzo ne è un esempio, direi un'icona del politico-politicante.
Abusa del politichese non per smentire l'(ab)uso di auto blu, ma per smentirne lo stereotipo: quella da lui utilizzata era di quelle semplici senza i lampeggianti e la paletta!
Smentisce inoltre che l'autista interpellato dalle Iene fosse riconducibile alla sua persona, ma non nega che un altro autista abbia guidato la sua semplicissima auto blu.
Memore dei suoi trascorsi di duro denunciatore di misfatti, chiede addirittura aiuto alle Iene per identificare l'autista che millantava di prestargli servizio!
E bravo Marrazzo: a quanto pare un campione di mezze verità.
Tutti lo ricordiamo grintoso e pieno di entusiasmo nel dare in pasto ai leoni i malcapitati malfattori - presunti o tali - nella sua trasmissione "Mi manda Rai 3".
Un grande.
Un grande anche quando addebita il conto di 1.293,60 euro ai contribuenti laziali per una cena a base di gnocchi: sarebbe bello vederlo dare delle giustificazioni plausibili e convincenti come il suo giornalismo d'indagine dei tempi che furono: chissà quali (mezze) verità ci proporebbe.
Non me la voglio prendere in particolare col Marrazzo (mi si perdoni l'omissione di titoli) ma adesso la sua figura mi rimbalza in testa come l'icona del politicante italiano.
In mente ho solo una cosa: pulizia, via questa spazzatura di Reucci strapagati.

venerdì 6 marzo 2009

L'Unità della CGIL o la CGIL dell'Unità?




L'Unità, storica testata della sinistra italiana è in crisi.
Si parla di tagli al personale: su circa 100 lavoratori la metà resteranno a casa.
Soru - il cui tocco imprenditoriale in questi ultimi tempi ha lo stessa valenza dei recenti insuccessi politici - non è riuscito a risollevarne le sorti editoriali ed economiche.
Ma la vera notizia è che la CGIL appoggerrà la testata editoriale sul versante degli abbonamenti e della pubblicità.
Epifani - leader del più grande sindacato italiano - giustifica l'appoggio all'Unità "perchè parla sempre delle nostre battaglie".
Ma come?
Un sindacato dovrebbe essere apolitico: così dichiararono i vertici della CGIL durante gli autunni caldi del governo Berlusconi.
E poi: non è solo L'Unità a parlare, ed ad aver parlato, delle battaglie della CGIL.
Anche Il Giornale ne ha parlato
E tanti altri giornali ne hanno parlato.
Ma forse Epifani si è scordato di dire che L'Unità parla sempre bene delle battaglie della CGIL.
Epifani conosce bene le tecniche di linguaggio politico: l'aggettivo "bene" avrebbe svelato la finzione apolitica della CGIL.

H3G


La pubblicità è l'anima del commercio.

Mi ha colpito quella della H3G con la Littizzetto e quell'altro pelato di cui non mi ricordo il nome.

Cosa mi ha colpito?

Due cose.

1) pubblicizzano una copertura pari all'88% della popolazione, in circa 3.750 Comuni.

2) In Italia i Comuni sono circa 8.100.

Caspita!

Quindi secondo la pubblicità della 3 sembra che l'88% della popolazione risiede nel 46% dei Comuni.

Ho i miei dubbi.

Certo è che alla gente basta dare due numeri a muzzo che tanto chi li controlla!

Se poi lo dice la Littizzetto ed il pelatone....

martedì 3 marzo 2009

SOCIAL CARD


Siamo in tanti ad averne sentito parlare in questi ultimi tempi: mi riferisco alla carta acquisti comunemente nota come "social card".


La carta, ideata da Tremonti, consente agli ultrasessantacinquenni ed alle famiglie con minori di 3 anni in particolari condizioni, di avere un credito mensile di 40,00 euro spendibile per beni di prima necessità e bollette.
Tremonti ha fatto quindi una grande cosa.
Ho però qualche perplessità.
Per fortuna non ne ho bisogno, ma mi immagino l'imbarazzo di chi, in coda al supermercato o alle poste per pagare le bollette, deve far mostra della carta dallo sfondo azzurro che certo non è uno status simbol come lo è per esempio l'American Express Gold!
Anzi! Ci sono carte che non funzionano: la figura, per chi nella vita ha avuto la "fortuna" di dover ricorrere alla social card, non è il massimo.
Forse non era meglio dare ai pensionati e famiglie i 40 euro direttamente in pensione (escludendoli a tassazione) e/o nei loro conti correnti bancari o postali?
Eppoi tutto questo traffico di circuiti di carte mi fa pensare male circa l'indotto che si è creato e che probabilmente sarà un buon affare per qualcuno.
In sintesi: l'idea del Ministro Tremonti la trovo buona, la sua applicazione potrebbe migliorare.

mercoledì 18 febbraio 2009

Sul caso Cesare Battisti come si sono comportati (nei fatti) i nostri europarlamentari?

La notizia del caso Battisti approdato nelle aule (deserte) del Parlamento Europeo fa riflettere su cosa è la nostra politica e su cosa sono i nostri politici.
Cesare Battisti è un terrorista: lo stampo è di quello estremista, in particolare dei PAC cioè i Proletari Armati per il Comunismo.
Battisti, all'alba degli anni 80, usa il piombo, uccide quattro persone.
Scappa in Francia, ci sta qualche anno per poi scappa in Brasile sottraendosi alla giustizia italiana invocando lo status di rifugiato politico.
Status avallato dal presidente brasiliano Lula che non accetta le pretese di estradizione del governo italiano.
E' uno scandalo - sostengono i nostri politici - che il Brasile avalli lo status di rifugiato politico all'ennesimo terrorista degli anni di piombo.
La questione è troppo importante.
Tanto importante da deferirla al Parlamento Europeo dove l'Italia, sulla carta, è ben rappresentata anche da fenomeni politici come Iva Zanicchi e Gianni De Michelis.Il fatto è proprio questo: l'Italia è rappresentata solo sulla carta.
Per la "questione Battisti", alla quale tenevamo così tanto, si sono presentati solo in 6 su 78: solo l'8%.
E se la questione fosse stata meno importante in quanti si presentavano?
Ministro Brunetta: qui c'è pane per i suoi denti, se è vero che il suo pane sono i fannulloni!
Se poi dobbiamo tagliare le spese improduttive, inutili, anche qui c'è parecchia materia prima: un europarlamentare italiano è in assoluto il più costoso - interessante questa classifica offerta dal Corriere - per non dire che è inutile viste le assenze: non lo scriviamo solo qui; lo disse anche Prodi e non mancano articoli di settimanali autorevoli nella materia politica.
Parlando chiaramente: ma abbiamo proprio bisogno di strapagare questi inutili parassiti?
E' ora di dire basta: si chiedono sacrifici al popolo pagatore, che vive di sudore e lavoro, per sperperare fiumi di soldi che finiscono nelle tasche di questo o quel raccomandato.
Da un lato il fatto che per queste questioni siamo un popolo supino è una fortuna: evita rivolte di tipo francese, che da parte del ceto più in difficoltà, la classe operaia, sarebbero più che legittime.
Ci manca quello che i filosofi tedeschi chiamavano Volkgeist, lo spirito popolare.
Ma ci manca anche perchè questo spirito ce lo hanno tolto: ormai le elezioni non sono più una espressione democratica ma un semplice gioco di somme per questo o quel colore politico.
Colore politico il cui segretario di partito è ormai diventato il vero sovrano, toccando a lui la nomina materiale del candidato.
E non lamentiamoci se ci siamo trovati ad essere rappresentati da Luxuria, Mussolini, Carfagna, Meloni: noi popolo sovrano, derubato dell'unico mezzo di volontà popolare, guarda caso la sovranità, non stiamo facendo niente per riappropriarci di ciò di cui la Costituzione ci ha dotato in origine.
Sennò finiamola di invocare sempre la carta Costituzionale: alla fine vale meno della carta igienica usata.
Detto internos, sulla questione Battisti: pagatemi il viaggio in Brasile che mi diverto a fargli addosso il tiro assegno.
Altro che Parlamento Europeo: siamo pratici!

mercoledì 14 gennaio 2009

Sua Maestà President Napolitano


“Dobbiamo considerare la crisi come grande prova e occasione per aprire al paese nuove prospettive di sviluppo, ristabilendo trasparenza e rigore nell’uso del danaro pubblico.”
Questa una delle tante “massime” del discorso di fine anno del nostro Strapagato Presidentissimo Giorgio Napolitano….della serie “senti chi parla”!
Lui parla di “trasparenza e rigore”….
Forse bisognerebbe avvertirlo del fatto che proprio Lui per consuetudine costituzionale non rendiconta le maestose spese del Quirinale.
Cosa ci costa ogni anno il President?
Per il 2008, circa 228 mln: se penso che la Regina di Inghilterra ne spende circa 50 mln e li rendiconta con tanto di bilancio certificato, oppure la sola Casa Bianca ne costa solo 130 di milioni (il paragone però andrebbe fatto sommando anche il costo della Presidenza del Consiglio dei Ministri che in totale col Quirinale fanno circa 4 miliardi di euro) mi fanno irretire le parole del presidentissimo, se poi penso ancora che l’immane sforzo comunicativo del Quirinale verso il popolo per “rendicontare” quanto si spenderà nel 2008 è un “bel tomo” di ben 6 pagine mi incazzo ancora di più perchè un contribuente lavoratore autonomo da circa 30 mila di reddito tra dichiarazione, IVA, sostituti, IRAP e studi di settore di pagine non gliene bastano 25 per dire come li ha guadagnati questi soldi…non parliamo poi di chi è obbligato a presentare anche bilanci e note integrative.
E poi: mi sa che solo noi e gli inglesi abbiamo istituzioni come il Presidente e la Regina che costano un occhio e servono a poco, almeno i moniti del “nostro” mi sembrano inutili, una bella finta per far vedere che c’è qualcuno che si impegna per l’unità e l’equilibrio nel paese, che poi a ben vedere gli altri paesi che il Presidentissimo non ce l’hanno sono più uniti ed equilibrati del nostro.
Ecco oggi ce l’ho col President..parlasse meno a vanvera e spendesse di meno (e lo dichiarasse al popolo) che già abbiamo il record di auto blù.