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sabato 5 settembre 2009

Controllare l'opinione


Qualche mese fa ricorderete certamente l'impennata dei prezzi degli alimenti di base come cereali, riso e grano con risvolti evidenti nel portafoglio della gente occidentale e risvolti drammatici per i popoli che vivono nei paesi cosìddetti del terzo mondo.

Nello stesso momento l'Unione Europea doveva deliberare sugli ogm, doveva decidere se si poteva aumentare il contenuto percentuale di ogm all'interno di un dato prodotto come pasta, riso, salse, formaggi e via dicendo SENZA che l'etichetta dello stesso potesse/dovesse indicarlo.

Un telegiornale nazionale tra i più seguiti in assoluto lanciò un sondaggio utilizzando grossomodo queste parole:
"Siete favorevoli all'introduzione degli ogm per contrastare l'impennata dei prezzi alimentari e combattare la fame nel terzo mondo".

La stragrande maggioranza di chi rispose collegandosi al sito del tg si dichiarò favorevole.

Ovvio sarebbe stato questo il risultato ponendo la questione in questi termini e senza curarsi di trattare l'impatto che gli ogm possono avere sulla nostra salute.
Ecco questo è il primo doppio sistema per influenzare l'opinione pubblica, ricapitolando:

1- porre l'accento solo su ciò che può piacere alla gente ignorando gli aspetti sconvenienti
2- far coincidere l'esigenza con la tempistica
(Ovviamente non posso affermare che lo stesso tg abbia voluto manipolare i suoi utenti, l'approssimazione degli autori e il caso sono certamente gli unici responsabili di tale situazione).

La stessa identica situazione si sta utilizzando in merito alla tessera del tifoso.
Infatti le autorità con l'aiuto dei media stanno evidenziando solo alcuni aspetti. Quelli che piacciono alla gente comune.

Tra di essi poi trovo professionalmente curioso l'ipotesi per cui utilizzando tale tesserino finirebbero le code in ingresso allo stadio.
Detto razionalmente il discorso non regge, cioè se non si aumentano le vie di accesso ma si sostituisce semplicemente il pass, obbligatorio per tutti gli ospiti da gennaio e per tutti gli abbonati dal prossimo campionato, non vedo come le code possano ridursi.

Ma quello che trovo curioso professionalmente è il periodo dell'anno in cui si espone tale iniziativa, cioè casualmente il momento in cui gli Italiani sono più a contatto con le code: ferragosto.

L'imposizione ministeriale infatti è proprio divulgata a metà agosto quando non si contano le code in autostrada, le code nei supermercati e negozi dei luoghi turistici, le code per entrare in discoteca, le code per entrare in un museo, le code per fare un biglietto ferroviario, persino le code per fare la doccia in spiaggia o giocare su un campo da beacht volley o attendere il proprio turno negli acquapark.

La concentrazione di persone nei luoghi turistici è ovviamente la causa di tutto ciò, il caldo acquisce il disagio, il fatto di essere in vacanza e dunque sottrarre tempo al divertimento aumenta l'insoddisfazione.

Tempistica perfetta per imporre uno strumento di snellimento code.

Dopo accento e tempistica per invogliare la massa a pensare una determinata cosa esiste un altro più subdolo e ignorato aspetto:
il parere degli altri, in termine tecnico l'influenza sociale

Celebre l'esperimento di Asch e sue successive applicazioni. http://it.wikipedia.org/wiki/Solomon_Asch
"Nel 1956 organizza un esperimento in cui chiama 8 persone, di cui 7 complici, disegna 3 linee in ordine decrescente nominando A la prima B la seconda e C la terza, su di una lavagna, poi su un'altra lavagna disegna un'altra linea somigliante la A e poi chiede alle persone di indicare la linea piu lunga, i complici rispondono sempre B e lui registra che nel 90% dei casi anche l'ottavo rispondeva come le altre persone;
pur sapendo che quella giusta era la A, il soggetto sperimentale decide, consapevolmente e sulla base di un dato oggettivo, di assumere la posizione della maggioranza (solo una piccola percentuale si sottrae, dichiarando ciò che vede e no ciò che sente di "dover" dire).
Per Asch gli altri e la loro opinione sono punti di riferimento indispensabili, non fonti irrazionali di stimolo, ma organi costituenti il campo cognitivo, il processo che ci porta alla conoscenza è dunque delineato da un campo reciprocamente condiviso".

Da rimarcare che chi ha una personalità autoritaria è più sensibile all’influenza della maggioranza. Maggiore è la difficoltà del compito, maggiore la confusione sul compito e maggiore sarà l’influenza del pensiero dominante.

Di fatto chi non sa con chi stare ed è particolarmente debole sta con il più forte, con la maggioranza.

Venne obbiettato ad Asch il fatto che la vittima dell'esperimento potesse essere condizionata dalla presenza fisica delle altre persone così R.S. Crutchfield ne ha riprodotto l'esperimento depurandolo di quel probelma.
Il soggetto sotto esame sta dentro una cabina isolata in cui c'è un monitor dove compaiono le opinioni degli altri, non ha rapporti con gli altri che neppure esistono, è lo sperimentatore che gli trasmette i dati sul monitor.
In questa situazione il cedimento del soggetto è dovuto ad un cambiamento interiore, non necessariamente interiorizzazione ma per lo meno accettazione.

Il risultato è che quando le cose non sono così lapalissiane è dimostrato come sia relativamente facile indurre un cambiamento di convinzione con la pressione informativa dei dati del monitor.


La pubblicità si anima di questi trucchetti, ora vi domando:
secondo voi solo la pubblicità gioca su queste cose?

giovedì 30 luglio 2009

Reprimere il sintomo per ammaliare la personalità autoritaria

Quando si ha la manifestazione di un problema di salute, un sintomo, e si ci premura di curare quello tralasciando il motivo scatenante il sintomo stesso si commette, più o meno volontariamente un grossolano errore.

E' così anche per l'evasione fiscale che non si cura con i criteri di conguietà stabiliti dagli studi di settore se non causando un effetto collaterale ancor più deleterio visto che nella stragrande maggioranza dei casi la somma evasa viene investita in consumi primari. Di norma chi evade non è milionario, di norma evadendo campa e aiuta altri a campare. Senza evasione chiude. Di norma chi evade ritiene ingiusto affidare ad uno Stato sprecone il 50% dei propri sudati sacrifici.

E' anche così per l'immigrazione clandestina che non può semplicemente essere curata con misure punitive poichè se persistono i motivi che portano all'emigrazione (fame, povertà, guerre, persecuzioni) le popolazioni di quei paesi troveranno altre modalità per tentare di sfuggire dai loro problemi.

E' anche così per le trasferte dei tifosi. Le puoi vietare anche tutte ma la violenza di questa società non si ammorbidirà di un grammo, anzi, peggio. Meglio lasciare che le persone socializzino, viaggino, cantino ed eventualmente in quei rari casi che se le suonino in un contesto ben definito, delimitato e controllato piuttosto che non lasciarle a casa, per strada dove se un soggetto è violento troverà certamente modo di esibire il proprio essere.

E naturalmente è anche così per il problema alcool giovani.
Certo, puoi vietare che bevano birra ma non è con un divieto che risolvi il loro disagio sociale. Perchè è quello che porta un adolescente a bere. Puoi vietargli di bere ma le sue insoddisfazioni, le sue sofferenze restano tali e quali, anzi forse ne aggiungi una. Intendiamoci, non vorrei mai che mio figlio si ubriacasse ma se lo facesse mi domanderei cosa lo ha indotto a farlo.

Proibire senza minimamente preoccuparsi dell'origine del male da un punto di vista psicoanalitico è assolutamente idiota, demenziale e controproducente.
Nello specifico infatti sono convinta si avrà un ulteriore e ben maggiore problema:
aumenterà la fetta di giovani che consumano droghe.
O qualcuno pensa che dopo questa ordinanza i giovanissimi sbandati si muoveranno in modo retto?!

Di fatto bere viene equiparato a drogarsi, entrambi sono vietati e servono per evadere, con la differenza che chi beve è facilmente visibile basta che abbia un bicchiere o una bottiglietta in mano. Chi si droga no. La droga si trasporta senza dare nell'occhio anche in tasca. Anche per l'organismo la differenza è non da poco. Distruggersi il fegato o distruggersi il cervello. E' più facile governare chi ha il cervello cotto dagli stupefacenti.

Una Politica seria dovrebbe chiedersi da dove e perchè nasce il sintomo, in questo caso la richesta di sballo mentre invece la sensazione è che si chieda quali misure palliative da vendere a buon mercato si possano attuare per averne un tornaconto immediato in termini di immagine.
Purtroppo nascondere la testa sotto la sabbia, girare continuamente spot risquote facili consensi in questa società post industriale dove risultano in costante aumento i soggetti a personalità autoritaria e richiede impegni minimi.
Purtroppo non serve ad altro.


Approfondimenti:
Personalità autoritaria. Segnalo il capitolo 1.3, lo studio di T.W. Adorno