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lunedì 18 maggio 2009

Libertè, egalitè, fraternitè


la banca francese bnp paribas acquisisce la nostra bnl; risultato in italia si perdono circa 2200 posti di lavoro.

alitalia non viene lasciata ai francesi di air france (per ora..) il cui piano prevedeva circa 3/4000 tagli; alitalia viene data ad un gruppo di soggetti attraverso il cui piano gli esuberi sono stati raddoppiati (asteniamoci in questo articolo dal commentare la porcata della bad company etc.).

fiat acquisisce chrysler; un numero imprecisato di italiani si presume perderà il posto (nota bene: c'è da considerare anche l'indotto!).
morale:

non importa che la tua azienda acquisisca o sia acquisita;
non importa che tu sia un impiegato di banca di medio livello;
non importa che tu sia un lavoratore molto specializzato;
non importa che tu sia un operaio;

in questo mondo devoto al dio business, in questo videogame il cui scopo è aggiungere zeri su monitor di computer siti in paesi esotici

NON DIVIDIAMOCI TRA NOI

ricordiamoci che politici, media, grandi sindacati, grande capitale sono anelli di una stessa catena e che per quanto in apparenza fingano di essere in contrasto, di fare a turno i nostri interessi in realtà sono alleati e cercano sistematicamente di metterci l'uno contro l'altro poichè sanno che così facendo possono giocare sulle nostre vite.
ricordiamoci che in qualsivoglia momento storico ed in qualsivoglia paese quando il popolo ha cambiato le cose lo ha fatto superando le divisioni interne.
operai, contadini e artigiani; classe media e ceti poveri divisi non hanno mai contato un cazzo, uniti erano una potenza. LL

giovedì 16 aprile 2009

1 crisi finanziaria, 2 crisi economica, 3 crisi sociale.



così a naso siamo a metà del punto due e agli albori del punto tre. ma cosa accadrà in questa fase che pavento da tempo e che altri ignorano (oppure fanno finta di ignorare in modo da cercare di tenere la gente calma)?

considerata la leggerezza e l'individualismo di questa società non penso rivedremo gruppi sovversivi organizzati come negli anni di piombo. le brigate rosse come è noto avevano un comando a cui facevano riferimento le varie colonne.
ecco, non credo rivedremo nulla di simile.

mi posso aspettare però qualche gesto isolato, non coordinato di persone disperate che avevano una attività, un lavoro, un futuro e che sentendosi derubate di tutto ciò possano finire per compiere gesti violenti rivolti anche verso terzi.
fino ad oggi tali atti si verificano ma rivolti verso se stessi, pensate alla gente che si da fuoco o a quelli che uccidono il coniuge e/o i figli e poi si tolgono essi stessi la vita.
ecco penso ci possa essere il rischio che questa aggressività possa dirigersi verso chi è ritenuto responsabile del proprio "fallimento"; dico ciò in considerazione dell'odio sociale verso alcune categorie di persone (manager, banchieri di alto livello, classe dirigente in genere) che oggettivamente è palpabile.

opzione due (che si può anche accompagnare alla prima ipotesi) gruppetti di 3-5, 10 persone al massimo, magari ex-colleghi che hanno perso il posto o amici magari conosciuti in pausa pranzo ed ex-lavoratori del palazzo di fronte, che mettano su goffe organizzazioni tipo il commandos che "prese" il campanile di san marco a venezia.

la disoccupazione, il sentirsi mancare il terreno sotto i piedi, la paura del futuro messi insieme con il troppo tempo libero, quindi con la mente da occupare e con la contemporanea impossibiltà di scaricare le frustrazioni a mio avviso è cocktail molto pericoloso tantopiù se miscelato con l'odio. con l'attribuire a tizio o caio le colpe delle proprie sofferenze.

penso sia più facile controllare gli operai delle grosse aziende e gli studenti da cui non mi aspetto casini.
i primi hanno sempre la speranza del grande sindacato (politicizzato) ed hanno sempre il pensiero che quella in cui lavorano è una grande azienda della quale i politici devono tenere conto. dunque hanno due speranze che impediscono di fare azioni da disperati.
gli studenti sono troppo politicizzati e troppo divisi tra gruppetti e sigle di rappresentanza. poi hanno le famiglie a cui si rivolgono per le loro necessità. pochi hanno voglia di programmare un futuro serio, i più hanno voglia di cazzeggiare.
con questo intendiamoci, tra gli studenti c'è chi ha le palle quadrate e c'è chi è incazzato nero ma credo fatichi a trovare soggetti a cui aggregarsi. le br nelle università avevano un serbatoio importante di manovalanza ma oggi assolutamente non ritengo ci sia spazio per muoversi in quel modo (e poi per dirla tutta non so fino a quanto ci possa essere una "complicità equivoca" da parte dello stato, oppure diciamo da parte di alcuni soggetti interni ad esso. a quel che ho letto le br non hanno fatto tutto da sole, troppe cose non quadrano ma meglio non addentrarsi in un campo così minato..).
in francia stanno prendendo piede i sequestri di pezzi grossi vari, cossiga mi pare veda in queste azioni il pericolo di terreno fertile per gruppi terroristi.

la mia idea però come detto è che in italia, francia, germania e stati uniti non ci sia spazio per un terrerismo vecchio stampo. tuttavia bisogna stare attenti, finchè si concludono bene queste azioni ok, però occhio perchè la cazzata è in agguato.
chi immagino abbia più "chance" è il terrorismo ideologico, specie quello che ha basi su convinzioni religiose; quello islamico da noi, a cui nel regno unito si aggiunge quello dell'ira.
spagna e grecia per motivi diversi covano gruppi storici importanti, l'eta i primi e colonne anarchiche i secondi.
questi gruppi penso potrebbero aggregare qualche soggetto, intercettare nel malcontento generale nuove leve "pulite", gente su cui i vari servizi segreti non hanno al momento sospetti. penso potrebbero essere legate a questo le recenti nuove azioni degli scissionisti ira (irlanda).

ma è l'est, l'ex blocco sovietico quello che mi sembra più esplosivo a livello popolare, lì le insurrezioni sono fatti estremamenti ricenti; quanto avvenuto in moldova solo la scorsa settimana ne è un esempio lampante. LL

giovedì 22 gennaio 2009

C'era una volta...

il diritto di manifestare per come lo intesero i Padri. presto potremmo averne un surrogato.

infatti con la scusa, pardon, con i problemi creati dalla manifestazione organizzata dai musulmani italici che si era conclusa con la preghiera davanti al duomo per protestare contro i bombardamenti su gaza, ecco che potrebbe cambiare tutto...

l'ipotesi piuttosto concreta è che vengano banditi dalle manifestazioni i luoghi siti in prossimità dei centri di culto che poi sono le piazze o le strade davanti alle chiese; stesso discorso per i supermercati e i centri commerciali così come già avviene per le sedi istituzionali, quelle di partito e le rappresentanze diplomatiche.
inoltre chicca delle chicche si vorrebbe che gli organizzatori versassero una cauzione come garanzia per eventuali danni...

guardiamo cosa dice la Costituzione Democratica e Repubblicana:

Art. 16.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
(non casualmente dice qualsiasi parte, qui se venisse presa alla lettera forse le manifestazione potrebbero essere consentite giusto nelle mie olive... o comunque in aperta campagna.. solo che c'è un piccolo particolare: chi manifesta deve per forza farlo in centro perchè manifesta proprio per avere visibilità e conseguentemente per sensibilizzare l'opinione pubblica, se il corteo si fa in campagna chi se lo caga?)

Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
(non casualmente dice comprovati motivi di sicurezza, mica teorici o vagamente ipotizzabili!)

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
(proprio tutti liberamente pare di no... le leggi sui tifosi sono chiare.. ma comunque facciamo il caso ad esempio dei disoccupati che alle volte manifestano, i soldi per la caparra chi ce li mette? o un gruppo di precari? o i cassaintegrati? o chiunque di noi volesse organizzare una manifestazione? se passa tale concetto si potrebbe revisionare la costituzione dicendo che "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero purchè paghino con moneta sonante". vi rendete conto che se passasse tale principio, in pratica di fatto dico, solo grosse strutture tipo sindacati o partiti potrebbero organizzare manifestazioni?).

belin le democrazie moderne.... hanno un sapore antico... LL