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mercoledì 3 giugno 2009

Per chi posso votare?


non posso votare per chi dopo svariate leggi salva-culo ha ideato l'immunità. (gli uni)
non posso votare per chi l'immunità per legge non ce l'ha ma impedisce ai magistrati di disporre delle proprie conversazioni telefoniche. (gli altri)
non voto per chi ha tra i suoi capi addirittura un condannato per reato di favoreggiamento e rilevazione di segreto d'ufficio ad un mafioso (gli altri ancora)
non voto per chi si candida al parlamento europeo come esca poichè ben sa di dover rinunciare all'incarico per incompatibilità (tanti)
non voto per chi tra i primi punti del suo programma vuole un popolo anticristiano (qualcuno)
non voto per chi non ha preso le distanze dai regimi dittatoriali (qualcuno)
non voto per chi ha voluto e votato l'indulto (quasi tutti)
non voto per chi permette di vendere il "vino" a 80 centesimi il cartone (quasi tutti)
non voto per chi se ne sbatte dell'effetto serra e dell'inquinamento quindi della nostra salute e del rispetto dell'ambiente (troppi)
non voto per chi chiama la guerra missione di pace (quasi tutti)
non voto per chi si prodiga affinchè la parte attiva di alitalia finisca a privati e la passiva a noi (quasi tutti)
non voto per chi è amico di colaninno, geronzi, ligresti, marcegaglia, consorte, fiorani, gnutti, franzo grande stevens, tanzi, cragnotti, carraro (quasi tutti)
non voto per chi ha difeso spaccarotella e difeso&promosso degennaro, canterini (quasi tutti)
non voto per chi fa di giuliani un eroe/martire/pacifista (qualcuno)
non voto per gli eredi di andreotti, craxi, spadolini, lamalfa, fanfani (troppi)
non voto per chi candita mastella, bassolino, cuffaro, flavia vento, iva zanicchi, calciatori & giornalisti & veline (troppi)
non voto per chi all'estero ha amici quali zapatero, bush, putin, fidel castro, erdogan, gheddafi (troppi)
non voto per chi si guarda bene dal combattere l'elusione fiscale ma a noi ci propina gli studi di settore (tutti)
non voto per chi è in affari con confindustria, cgil, cisl e uil (tutti)
non voto per chi anzichè combattere favorisce la delocalizzazione produttiva all'estero (quasi tutti)
non voto per chi si è fatto beccare dalle iene e legifera di togliermi la patente per un bicchiere di vino (troppi)
non voto chi ha nell'armadio foto eticamente deprecabili (troppi)
non voto chi anzichè prevenire i danni di un terremoto o di una alluvione non vigila e anzi condona (troppi)
non voto chi non ha fatto chiarezza su ustica, piazza fontana, strage di bologna, assassinio moro, assassinio pecorelli (troppi)
non voto per chi svende l'italia agli extracomunitari in cambio di manodopera a basso costo e voti (troppi)
non voto per chi respinge gli extracomunitari se sono poveri ma se sono ricchi li accoglie a braccia aperte (qualcuno)
non voto per chi ha svenduto l'italia all'est europa (quasi tutti)
non voto per chi sosterrà la colonizzazione turca dell'europa (quasi tutti)
non voto per chi ha tolto colore, passione e libertà d'espressione dagli stadi (tutti)
non voto per chi gestisce l'informazione (tutti)

mercoledì 18 febbraio 2009

Sul caso Cesare Battisti come si sono comportati (nei fatti) i nostri europarlamentari?

La notizia del caso Battisti approdato nelle aule (deserte) del Parlamento Europeo fa riflettere su cosa è la nostra politica e su cosa sono i nostri politici.
Cesare Battisti è un terrorista: lo stampo è di quello estremista, in particolare dei PAC cioè i Proletari Armati per il Comunismo.
Battisti, all'alba degli anni 80, usa il piombo, uccide quattro persone.
Scappa in Francia, ci sta qualche anno per poi scappa in Brasile sottraendosi alla giustizia italiana invocando lo status di rifugiato politico.
Status avallato dal presidente brasiliano Lula che non accetta le pretese di estradizione del governo italiano.
E' uno scandalo - sostengono i nostri politici - che il Brasile avalli lo status di rifugiato politico all'ennesimo terrorista degli anni di piombo.
La questione è troppo importante.
Tanto importante da deferirla al Parlamento Europeo dove l'Italia, sulla carta, è ben rappresentata anche da fenomeni politici come Iva Zanicchi e Gianni De Michelis.Il fatto è proprio questo: l'Italia è rappresentata solo sulla carta.
Per la "questione Battisti", alla quale tenevamo così tanto, si sono presentati solo in 6 su 78: solo l'8%.
E se la questione fosse stata meno importante in quanti si presentavano?
Ministro Brunetta: qui c'è pane per i suoi denti, se è vero che il suo pane sono i fannulloni!
Se poi dobbiamo tagliare le spese improduttive, inutili, anche qui c'è parecchia materia prima: un europarlamentare italiano è in assoluto il più costoso - interessante questa classifica offerta dal Corriere - per non dire che è inutile viste le assenze: non lo scriviamo solo qui; lo disse anche Prodi e non mancano articoli di settimanali autorevoli nella materia politica.
Parlando chiaramente: ma abbiamo proprio bisogno di strapagare questi inutili parassiti?
E' ora di dire basta: si chiedono sacrifici al popolo pagatore, che vive di sudore e lavoro, per sperperare fiumi di soldi che finiscono nelle tasche di questo o quel raccomandato.
Da un lato il fatto che per queste questioni siamo un popolo supino è una fortuna: evita rivolte di tipo francese, che da parte del ceto più in difficoltà, la classe operaia, sarebbero più che legittime.
Ci manca quello che i filosofi tedeschi chiamavano Volkgeist, lo spirito popolare.
Ma ci manca anche perchè questo spirito ce lo hanno tolto: ormai le elezioni non sono più una espressione democratica ma un semplice gioco di somme per questo o quel colore politico.
Colore politico il cui segretario di partito è ormai diventato il vero sovrano, toccando a lui la nomina materiale del candidato.
E non lamentiamoci se ci siamo trovati ad essere rappresentati da Luxuria, Mussolini, Carfagna, Meloni: noi popolo sovrano, derubato dell'unico mezzo di volontà popolare, guarda caso la sovranità, non stiamo facendo niente per riappropriarci di ciò di cui la Costituzione ci ha dotato in origine.
Sennò finiamola di invocare sempre la carta Costituzionale: alla fine vale meno della carta igienica usata.
Detto internos, sulla questione Battisti: pagatemi il viaggio in Brasile che mi diverto a fargli addosso il tiro assegno.
Altro che Parlamento Europeo: siamo pratici!