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lunedì 16 novembre 2009

Copertura mediatica

avete notato che...
per i tre rom indagati per l'omicidio di teramo abbiamo nomi, cognomi e soprattutto foto in primo piano dei loro volti sbandierati ai quattro venti.

per gli uomini in divisa indagati dell'omicidio di cucchi ad esempio (avvenuto presumibilmente in circostanze del tutto simili) solo i nomi e cognomi sono usciti ma bisogna andarseli a cercare, nessuno li sbandiera. le facce inceve quelle non ce le hanno fatte vedere!

mi direte che la vicenda è più complessa di quella dei rom, ok, l'obiezione ci starebbe anche...
però:
la faccia di spaccarotella (l'agente che ha ammazzato gabriele sandri) sapete come è fatta? no!
qualcuno ve l'ha mostrata? no!
la faccia degli agenti condannati per l'omicidio di federico aldrovandi, davvero molto simile per dinamica par di capire a quello dei rom, le avete viste?

prima ancora del giudizio di un tribunale, ma anche dopo, per alcuni c'è la gogna mediatica: amici, parenti, conoscenti, estranei, compaesani, vicini e lontani tutti hanno sotto gli occhi la faccia dei mostri.
per altri c'è la tutela.

mercoledì 26 agosto 2009

Il problema non è la divisa

così tanto per chiarire che non ce l'ho a priori con chi veste una divisa, dico che la sentenza della corte ue la quale definisce l'uccisione di carlo giuliani al g8 genovese come legittima difesa la condivido.

chi assalta una camionetta deve mettere in conto che facendo un'azione di guerra/guerriglia si può finire ammazzati. ci sta. è nella logica violenza delle cose.

placanica ha sempre avuto la mia solidarietà umana, il problema è anche che un ragazzo che svolgeva il servizio militare non doveva trovarsi lì... inoltre mi è sembrato sinceramente afflitto per la morte di giuliani.

insomma vicenda che non è nemmeno lontanamente paragonabile all'assassinio sandri o aldrovandi così come i comportamenti emotivi degli esecutori sono vistosamente lontani.

da rilevare che la sentenza contesta alle autorità italiane di non aver fatto chiarezza sui fatti del g8 e per questo condanna lo stato (dunque noi tutti!) ad un risarcimento di 40mila euro.

seppur la cifra è minima è ufficiale che non aver chiarito le cose è una colpa. si sapeva già ma ora c'è un tribunale importante a dirlo.
ovvio che chi non vuole chiarire le cose ha dei motivi poco belli per comportarsi così...

che poi da chiarire c'è una sola cosa: malafede o tanti idioti?
perchè quella gestione nel suo complesso è stata più che disastrosa con picchi da vergogna indelebile per le violenze e i soprusi della diaz e della caserma di bolzaneto.

su questo non c'è spazio per le opioni. e lo stato dovrebbe chiedere scusa ed allontanare i violenti con la divisa, non parargli il culo con la prescrizione!

giusto ieri alemanno, sindaco di roma, ha dichiarato che il comune si costituirà parte civile contro l'assalitore della coppia gay.
perchè lo stato non si costituisce mai parte civile contro chi infanga lo stesso stato dall'interno? (es. contro politici corrotti o poliziotti violenti) anzi fa l'esatto contrario...



ps: a proposito su questa triste vicenda dell'attacco ai gay, come si fa a chiedere "una pena esemplare"? un giudice deve/dovrebbe applicare la legge mica fare lo sceriffo.
inoltre che senso ha una "legge specifica che condanni con particolare severità chi attacca i gay"?
perchè se uno attacca una donna è meno grave? o se attacca quello che non gli offre la sigaretta? o quello che gli porta via il parcheggio auto?
violenza gratuita è sempre violenza gratuita. da punire severamente sempre allo stesso modo (sommando ovviamente quando previsto l'aggravante del falso ideologico).
o forse i gay sono diversi?

domenica 19 luglio 2009

Stop all'indecenza


le recentissime sentenze aldrovandi e sandri non sono che l'ultimo capitolo di un percorso in atto da anni a cui ognuno di noi è in grado di aggiungere tasselli magari di episodi poco noti alla grande platea.
io mi permetto di ricordare giuseppe turrisi che siccome non era nè un tifoso, nè un ragazzo con genitori cazzuti bensì un "barbone" è stato ucciso nel silenzio generale.
(ordine pubblico e dintorni)

improponibile provare a fare paragoni o confronti con altre sentenze o atti giudiziari, lo squilibrio è vomitevole: 18anni per investimento di un pedone, 4anni e 6mesi per un pugno, 1anno e mezzo di carcere preventivo per oltraggio e resistenza e via discorrendo.

il clima di impunità non è tanto diverso da quello degli anni di piombo, omicidi per i quali nessun funzionario ha davvero pagato. e pensare che solo pochi giorni fa un ex recente ministro della repubblica, nonchè il capo del partito di cui fa parte l'attuale ministro dell'interno ha dichiarato:
"i servizi usavano le bombe"
frase caduta nell'indiffirenza generale. davvero non è un concetto importante per nessuno? o forse non è sta gran scoperta? beh ma allora che si proceda, che si faccia giustizia!

ma noi siamo il paese dove un soggetto indagato (degennaro), e ora rinviato a giudizio (richiesti due anni di carcere) per istigazione alla falsa testimonianza, cioè per pressioni affinché venisse dichiarato il falso sugli eventi drammatici occorsi alla ex scuola diaz durante il g8 di genova (a proposito, bella giustizia anche quella...) viene nominato nell'ordine:
capo di gabinetto del ministero dell'interno (amato);
commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in campania;
direttore del dipartimento delle informazioni per la sicurezza, cioè servizi segreti.

ma per comprendere al meglio il ruolo degli uomini in divisa, quanto sono e saranno importanti per lo stato, è molto interessante il profetico articolo di

giuseppe d'avanzo pubblicato a settembre 2008 il quale prefigurava un accordo tra violante e ghedini sulla giustizia.
mi riferisco segnatamente alla modifica dei rapporti tra pm e polizia giudiziaria (il pm riceve le notizie dei reati, mentre la polizia giudiziaria le prende di propria iniziativa pur dovendole trasmetterle al pm sempre e comunque senza ritardo).
in futuro però il pm non potrà più aprire fascicoli senza tener conto anche dei risultati delle indagini della polizia giudiziaria, la quale a sua volta avrà ampia autonomia sui reati minori (sei mesi per redigere un rapporto).
il potere del governo aumenterebbe in modo sostanziale, decidere attraverso le polizie, quale fenomeno criminale aggredire e quali affari penali indagare ed eventualmente anche quali far decadere per tempistica.
non a caso il csm attraverso la sesta commissione proprio l'altro giorno ha bocciato la riforma (cosìdetta alfano).
"Viola almeno quattro principi costituzionali"
"A cominciare da quello sull’obbligatorietà dell’azione penale, e avrà effetti devastanti sull’efficacia delle indagini" "rafforzando la dipendenza della polizia giudiziaria dal potere esecutivo"
"estromettendo il pm dalle indagini"

e se ci pensiamo bene l'analogia tra questo e la tessera del tifoso c'è... visto che è la questura a decidere chi si può muovere, chi può andare di qua o di là con il magistrato che viene bypassato come già per il daspo.

il punto del discorso è che il poliziotto è un funzionario dello stato che risponde agli ordini di un ministro e alle scelte politiche di un governo il quale è soprattutto espressione di un certo sistema di potere.

per questo sono sempre stati e stanno diventando sempre più intoccabili.
il loro ruolo all'interno dello stato, il loro potere estremamente ampio ma da "servitore fedele" è l'ideale per garantire governi tranquilli, saldi in un clima generale difficile dove poche storie, il malcontento c'è.
tanta gente è distratta non lo metto in dubbio, ma realmente quanta? siamo sicuri di sapere attraverso i media, l'altro socio fedele, i reali pensieri degli italiani? o forse siamo indotti a pensare quello che i media vogliono?

paradossalmente mi pare il sistema abbia da un lato l'esigenza di essere sempre più sprezzante e spregevole nei confronti degli individui (basta pensare a questo sistema di globalizzazione e di devozione al dio business) e per garantirsi la possibilità di continuare ad agire in questo modo ha bisogno di un potere sempre più facile da controllare che a sua volta sia liberamente rigido di fare il bello e il cattivo tempo.

intendiamoci, non è un problema tipicamente italiano, è un problema che caratterizza tutte le civiltà occidentali, ipocritamente libere. senza le sfacciate repressioni modello dittatoriale che in questi giorni stiamo vedendo in iran, ieri in cambogia e via discorrendo.
libere di avere cose elementari che poi in realtà non abbiamo.
come l'accesso ad una informazione neutra, come la libertà d'espressione o di movimento, come la possibilità di candidarci in un qualsiasi partito o di votare chi per essere eletto, necessita principalmente di soldi per pagarsi la campagna elettorale organizzata da professionisti della vendita che un giorno si occupano del lancio di un film, un altro della promozione di un cantante, un altro ancora della commercializzazione di un qualsiasi prodotto commerciale e appunto quando capita di una consultazione popolare.

"liberi liberi siamo noi ma liberi da che cosa chissà cos'è..." urla vasco che per quanto unico per molti aspetti non è certo il solo a capire come va l'andazzo del sistema di potere moderno.

alla fine tante cose che poi si possono riassumere in due righe:
c'è bisogno di servitori fedeli e per essere buoni servitori devono essere intoccabili.
come ovvia conseguenza il servitore fedele e intoccabile è logico che sia sempre più investito di ampi poteri.

giovedì 25 giugno 2009

Contro ogni repressione, SEMPRE


purtroppo di tanto in tanto il mondo prende coscenza di un fatto tristissimo:

uomini in divisa (oggi i nostri giornali quasi tutti scrivono espressamente il termine "poliziotti" in riferimento alle notizie provenienti dall'iran) disposti a uccidere senza pietà i propri fratelli anche se questi non hanno colpe o sono armati solo di nobili ideali.

c'è chi non fatica a premere il grilletto contro persone inermi,
c'è chi arresta gli intellettuali e i giornalisti accusati di onestà,
c'è chi tortura a volte anche solo per il piacere di farlo,
c'è chi sfoga per le strade la propria frustrazione e sete di violenza massacrando chi capita sotto tiro a manganellate e danneggiando la cosa pubblica e privata per incolpare poi il fratello.

ed è tantopiù triste che le forze dell'ordine dovrebbero essere lì a difendere il popolo, a combattere le ingiustizie, ad aiutare il cittadino proteggendolo dai violenti.

a coprire le nefandezze di questi infami ci pensa la stampa compiacente che sistematicamente infanga con meschine falsità chi non è allineato e difende quando non esalta le gesta degli oppressori.

quali esseri vili possono essere questi "giornalisti", servi codardi e mezonieri...

tutte cose già viste purtroppo e talvolta trattate con grande enfasi dai nostri media, ma le tecniche di repressione non sono note solo in cambogia, tibet e iran....
nel silenzio violenze analoghe si commettono ogni giorno impunemente in svariate parti del mondo, oggi anche:
in perù, in darfur, in georgia, in senegal, in turchia, in russia, in bielorussia ecc. ecc. ecc.
pensate solo che negli stati uniti d'america, paese libero per eccellenza, dal 2001, 347 persone sono morte a causa di taser usati dalla polizia.. per non parlare delle riserve indiane...

trovate molte cose sul rapporto annuale del 2009 di amnesty international, le sorprese sono purtroppo garantite http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2009.html.
lettura consigliata, sia nella parte on-line che nella parte cartacea (in libreria trovate il volume dello stesso rapporto). LL

lunedì 27 aprile 2009

Ordine pubblico e d'intorni


solo pochi giorni fa è giunto alle cronache (sottovoce per carità) cosa il 6 settembre scorso accadde a milano con protagonisti due agenti della polfer arrestati con l'accusa di omicidio e falso.
i due avevano riferito di essere intervenuti per una discussione animata tra alcune persone davanti ad una delle entrate laterali della stazione centrale, e di aver trovato Giuseppe Turrisi di 58 anni, a terra in preda ai fumi dell'alcool.

il magistrato ha visionato le telecamere della stazione centrale di milano e sorpresa...

le immagini a quanto pare mostrano un battibecco tra gli agenti e la vittima, che viene portata all'interno della stazione, dove si trova il posto di polizia. il clochard entra barcollando, ma quando esce è su una barella (se ho inteso bene giungerà in ospedale già morto).

l'autopsia dice che la vittima ha evidenti segni da trauma sul corpo, in particolare una costola fratturata che gli aveva perforato la milza ma nessuna immagine delle telecamere della stazione mostra il pestaggio.


ed interessante "immaginare" come i media ci avrebbero raccontato la notizia e come lo stato avrebbe reagito a parti invertite, cioè se a morire fosse stato un agente.
collette in favore della famiglia, funerali di stato in diretta tv, medaglia al valore, speciali sulle emittenti nazionali, decreti leggi immediati.
paradossalmente pare che questo paese accetti più facilmente l'operatore dell'ordine carnefice che non il contrario (di esempi se ne potrebbero fare purtroppo diversi) e la tal cosa mi sembra una evidente assurdità perchè il deficente violento posso mettere in conto di trovarmelo in giro specie negli strati sociali più degradati, ma che il deficente violento possa rappresentare lo stato, vestire un uniforme, girare armato, essere tutore dell'ordine pubblico è da brividi...

ah dimenticavo, i due poliziotti in carcere ci sono rimasti pochi giorni (circa un paio di settimane), ora sono agli arresti domiciliari. LL

domenica 29 marzo 2009

The times: no al modello romano

the times (clicca per vedere) in un recente articolo chiede di togliere all'italia, e segnatamente a roma, l'organizzazione della finale di champions league.
da questo stesso pezzo i media italiani ne hanno riportano una parte, quella in cui il celebre giornale inglese si chiede polemicamente:
"Quante persone devono essere accoltellate prima che la Uefa accetti di spostare la finale di Champions League?"

però la foto scelta per focalizzare l'articolo non riguarda un accoltellato.... e se scorriamo il testo troviamo conferme... infatti pare chiaro la critica sia rivolta a 360gradi al "modello romano".
veniamo ad alcune parti del suddetto articolo:

“We are very concerned,” Malcolm Clarke, chairman of the Football Supporters’ Federation, said. “There is a history of English fans suffering serious attacks in Rome and a failure by the Italian authorities to deal with it.”
"Siamo molto preoccupati", Malcolm Clarke, presidente della Football Supporters' Federation, ha detto. "Ci sono diversi casi di fan Inglesi aggrediti e feriti a Roma ed un completo fallimento da parte delle Autorità Italiane nel contrastare questi fatti."

MARCH 2006Three Middlesbrough supporters were stabbed and ten others injured the night before the club secured an aggregate Uefa Cup victory over Roma. Officials at the Riverside Stadium, who were urged by the Italian authorities to provide fans with detailed safety advice, described the policing of the game as a "cesspool of mismanagement".
MARZO 2006 Middlesbrough Tre tifosi sono stati accoltellati e altri dieci feriti la notte prima della partita di ritorno durante la quale il loro club ha ottenuto il passaggio del turno contro la Roma. Fonti ufficiali del Riverside Stadium, a cui la le Autorità Italiane avevano in maniera pressante chiesto di dare precise istruzioni per la loro sicurezza ai tifosi al seguito della squadra, ha descritto la gestione della sicurezza in vista dell'incontro una conduzione assolutamente incompetente.

The most dangerous and notorious area is the Ponte Duca D'Aosta Bridge, where Italian police don't seem to have the ability or inclination to protect away fans.
L'area più nota per la sua pericolosità è il Ponte Duca D'Aosta, dove la polizia italiana non sembra avere la capacità o la volontà di proteggere i tifosi ospiti.

Steve Powell, Football Supporters' Federation:"We are very concerned about the repeated episodes of violence in Italy and will be putting pressure on Uefa. We have to make sure that supporters who behave well at football matches are treated with the respect that they deserve. Unfortunately, that is not always the case."
Steve Powell, Football Supporters' Federation: "Siamo molto preoccupati per i ripetuti episodi di violenza in Italia e faremo pressione su questo punto all' Uefa. Dobbiamo fare in modo che i tifosi che si comportano bene durante le partite di calcio siano trattati con il rispetto che meritano. Sfortunatamente, questo non è sempre il caso. "

Trizia Fiorellino, Chelsea Supporters' Group:"You will never stop me going to games, but lots of people are worried about the possibility of going to Rome. The stadium is big but the seats have been bolted onto the terraces and there is a massive running track around the pitch. It's the Italian police that we are most worried about."
Trizia Fiorellino, Chelsea Supporters' del Gruppo: "Non rinuncerò mai ad andare allo stadio, ma molte persone sono preoccupate per la possibilità di andare a Roma. Lo stadio è grande, ma i sedili sono stati bullonati nelle gradinate e c'è una grande pista da corsa attorno al rettangolo di gioco. Chi ci preoccupa di più, però è la polizia italiana "

insomma il "modello romano" non piace non solo per gli infami accoltellatori ma anche per le nostre divise blu e chi le comanda.
poi perchè tanti esseri indegni di vivere girino ovunque col coltello proprio non lo sò. è un chiaro segno di decadimento di questa società, di paura, di ignoranza e forse è anche una tradizione che ha radici nell'antica roma, non saprei.
purtroppo però gli accoltellamenti sono un triste quotidiano specialmente nei week-end. per strada, nei locali, addirittura a scuola(!) e persino in spiaggia... ad un mio amico è capitato di trovarsi d'estate in sardegna a discutere con un tale che ad un certo punto ha tirato fuori un coltello, non perchè litigassero, semplicemente perchè gli ha fatto vedere che lui lo portava sempre con sè. belin immagino si sia sentito figo...
insomma ridurre la vicenda a stadio e d'intorni appare ridicolo quanto strumentale e il fatto che, come risalta dalle parole del sindaco alemanno, a londra ci siano decine di accoltellati ogni giorno e a roma un pò meno non è sta gran consolazione...

ma torniamo alla richiesta del times:
se roma, e quindi l'italia, non fossero ritenute degne di ospitare la finale di champions league, ne sarei soddisfatto?
sì!!!! ne sarei soddisfatto!
perchè qualcuno ne dovrebbe rispondere, e segnatamente per quanto riguarda la parte di controllo e contrasto:
politici, viminale, osservatorio, casms, figc, lega calcio, questure, digos, prefetti (magari anche l'ex prefetto achille serra oggi onorevole pd strenuo difensore della celere romana dopo quel roma-manchester utd da cui risale la foto);
in aggiunta a tutti quelli che hanno il ruolo di educare questa società così malvagia in senso lato:
famiglie, scuole, media, politici.

poi immagino già la colpa a livello nazionale sarebbe scaricata tutta sui tifosi (su tutti noi tifosi) ma all'estero e nelle sedi di potere sarebbe noto come le responsabilità siano di chi ha l'onere e l'onore di gestire le persone in tutti i loro aspetti dalla formazione al controllo.

sarei soddisfatto inoltre per il mare di soldi persi.

tutte cose già successe quando l'europeo ci è stato soffiato da polonia e ucraina perchè per essere coincisi le facce di carraro e della melandri (nostri rappresentanti in loco, belle sicure di sè) al momento della lettura della decisione non hanno prezzo.

lo sò, sono vendicativo e cattivo di cuore ma tant'è.... LL