giovedì 17 settembre 2009

adnagaporP




Non ho vissuto gli anni del fascismo e neanche ho sperimentato quelli del comunismo, ma secondo me il periodo che stiamo vivendo non è molto diverso dal punto di vista dell'informazione e della propaganda: specialmente della propaganda.

Sì perchè l'informazione ormai è da tanto tempo che non è più libera, almeno nella maggior parte dei casi, schiava ora del potere economico ora del potere politico.

Ma quello che mi sconvolge adesso è l'uso dell'informazione per divulgare notizie e concetti ad uso e consumo di chi ci governa, e la sistematica volontà di denigrare coloro che la pensano diversamente.

Ecco, per mia parte, questi sono comportamenti da regime e non da democrazia. Per fortuna che c'è la rete (almeno per ora.....)

sabato 5 settembre 2009

Controllare l'opinione


Qualche mese fa ricorderete certamente l'impennata dei prezzi degli alimenti di base come cereali, riso e grano con risvolti evidenti nel portafoglio della gente occidentale e risvolti drammatici per i popoli che vivono nei paesi cosìddetti del terzo mondo.

Nello stesso momento l'Unione Europea doveva deliberare sugli ogm, doveva decidere se si poteva aumentare il contenuto percentuale di ogm all'interno di un dato prodotto come pasta, riso, salse, formaggi e via dicendo SENZA che l'etichetta dello stesso potesse/dovesse indicarlo.

Un telegiornale nazionale tra i più seguiti in assoluto lanciò un sondaggio utilizzando grossomodo queste parole:
"Siete favorevoli all'introduzione degli ogm per contrastare l'impennata dei prezzi alimentari e combattare la fame nel terzo mondo".

La stragrande maggioranza di chi rispose collegandosi al sito del tg si dichiarò favorevole.

Ovvio sarebbe stato questo il risultato ponendo la questione in questi termini e senza curarsi di trattare l'impatto che gli ogm possono avere sulla nostra salute.
Ecco questo è il primo doppio sistema per influenzare l'opinione pubblica, ricapitolando:

1- porre l'accento solo su ciò che può piacere alla gente ignorando gli aspetti sconvenienti
2- far coincidere l'esigenza con la tempistica
(Ovviamente non posso affermare che lo stesso tg abbia voluto manipolare i suoi utenti, l'approssimazione degli autori e il caso sono certamente gli unici responsabili di tale situazione).

La stessa identica situazione si sta utilizzando in merito alla tessera del tifoso.
Infatti le autorità con l'aiuto dei media stanno evidenziando solo alcuni aspetti. Quelli che piacciono alla gente comune.

Tra di essi poi trovo professionalmente curioso l'ipotesi per cui utilizzando tale tesserino finirebbero le code in ingresso allo stadio.
Detto razionalmente il discorso non regge, cioè se non si aumentano le vie di accesso ma si sostituisce semplicemente il pass, obbligatorio per tutti gli ospiti da gennaio e per tutti gli abbonati dal prossimo campionato, non vedo come le code possano ridursi.

Ma quello che trovo curioso professionalmente è il periodo dell'anno in cui si espone tale iniziativa, cioè casualmente il momento in cui gli Italiani sono più a contatto con le code: ferragosto.

L'imposizione ministeriale infatti è proprio divulgata a metà agosto quando non si contano le code in autostrada, le code nei supermercati e negozi dei luoghi turistici, le code per entrare in discoteca, le code per entrare in un museo, le code per fare un biglietto ferroviario, persino le code per fare la doccia in spiaggia o giocare su un campo da beacht volley o attendere il proprio turno negli acquapark.

La concentrazione di persone nei luoghi turistici è ovviamente la causa di tutto ciò, il caldo acquisce il disagio, il fatto di essere in vacanza e dunque sottrarre tempo al divertimento aumenta l'insoddisfazione.

Tempistica perfetta per imporre uno strumento di snellimento code.

Dopo accento e tempistica per invogliare la massa a pensare una determinata cosa esiste un altro più subdolo e ignorato aspetto:
il parere degli altri, in termine tecnico l'influenza sociale

Celebre l'esperimento di Asch e sue successive applicazioni. http://it.wikipedia.org/wiki/Solomon_Asch
"Nel 1956 organizza un esperimento in cui chiama 8 persone, di cui 7 complici, disegna 3 linee in ordine decrescente nominando A la prima B la seconda e C la terza, su di una lavagna, poi su un'altra lavagna disegna un'altra linea somigliante la A e poi chiede alle persone di indicare la linea piu lunga, i complici rispondono sempre B e lui registra che nel 90% dei casi anche l'ottavo rispondeva come le altre persone;
pur sapendo che quella giusta era la A, il soggetto sperimentale decide, consapevolmente e sulla base di un dato oggettivo, di assumere la posizione della maggioranza (solo una piccola percentuale si sottrae, dichiarando ciò che vede e no ciò che sente di "dover" dire).
Per Asch gli altri e la loro opinione sono punti di riferimento indispensabili, non fonti irrazionali di stimolo, ma organi costituenti il campo cognitivo, il processo che ci porta alla conoscenza è dunque delineato da un campo reciprocamente condiviso".

Da rimarcare che chi ha una personalità autoritaria è più sensibile all’influenza della maggioranza. Maggiore è la difficoltà del compito, maggiore la confusione sul compito e maggiore sarà l’influenza del pensiero dominante.

Di fatto chi non sa con chi stare ed è particolarmente debole sta con il più forte, con la maggioranza.

Venne obbiettato ad Asch il fatto che la vittima dell'esperimento potesse essere condizionata dalla presenza fisica delle altre persone così R.S. Crutchfield ne ha riprodotto l'esperimento depurandolo di quel probelma.
Il soggetto sotto esame sta dentro una cabina isolata in cui c'è un monitor dove compaiono le opinioni degli altri, non ha rapporti con gli altri che neppure esistono, è lo sperimentatore che gli trasmette i dati sul monitor.
In questa situazione il cedimento del soggetto è dovuto ad un cambiamento interiore, non necessariamente interiorizzazione ma per lo meno accettazione.

Il risultato è che quando le cose non sono così lapalissiane è dimostrato come sia relativamente facile indurre un cambiamento di convinzione con la pressione informativa dei dati del monitor.


La pubblicità si anima di questi trucchetti, ora vi domando:
secondo voi solo la pubblicità gioca su queste cose?

martedì 1 settembre 2009

Giu' le mani dagli uomini liberi


di cosa fa in privato bozzo non può e non deve fregare un cazzo a nessuno.
lavora per un privato, rappresenta se stesso e inoltre sputtanargli il passato è del tutto insensato visto che la causa dello sputtanamento non ha alcun legame con il suo lavoro.

di cosa fa un ministro, politico o capo di governo deve necessariamente interessare a tutti.
l'autorità pubblica specie nel periodo in cui è al potere non ha privato, rappresenta noi tutti in ogni momento, è un punto di riferimento della nazione.
non vedo come si possa mischiare le cose... o peggio, lo vedo...

chi si mette contro il potere, più o meno metaforicamente, muore; è evidente e non è una novità. Carmine Pecorelli docet tanto per scomodare il più celebre giornalista assassinato da ... fate voi, "ii ninte sacciu".

"Troppo spesso, periodi di gravi difficoltà economiche sono stati contraddistinti dall'aumento di potere di governi caratterizzati da una dubbia propensione alla democrazia".

questo diceva il Papa in un discorso di circa 5 mesi fa.

Di fronte al dolore o alla violenza, alla povertà o alla fame, alla corruzione o all'abuso di potere, un cristiano non può mai rimanere in silenzio. Il messaggio salvifico del Vangelo esige di essere proclamato con forza e chiarezza, così che la luce di Cristo possa brillare nel buio della vita delle persone.

e questo è un altro estratto sempre di quel periodo.

quanto segue invece era il mio commento, attuale oggi come ieri:
il Papa (la Chiesa) è l'unico leader mondiale che conta qualcosa in occidente ed al contempo è guerrigliero, rivoluzionario, sovversivo, critico contestatore di questo sistema economico che è ordine mondiale. esattamente come 2000 anni fa fu per Gesù messo in croce per la sua dottrina.

demonizzare l'avversario, l'unico avversario rimasto è tattica tanto becera quanto antica e permette in un sol colpo di distrarre l'attenzione dai contenuti scottanti e di alleggerire gli stessi creando una cortina di fumo nella quale la massa si muove o seguendo ciecamente il politico per cui si tifa, o seguendo quella che viene percepita (o fatta percepire...) come maggioranza (vero dott.ssa?).

domenica 30 agosto 2009

Domandare è lecito, rispondere è cortesia


qualche anno fa d'alema aveva querelato forattini per una vignetta; oggi tocca a berlusconi incarnare alla perfezione il politico intoccabile.
l'uomo che deve essere guardato dal basso verso l'alto da parte di tutti, a cui tutto è concesso, anche l'immunità e guai a chi non si allinea.
l'innominato di manzoniana memoria dovrebbe ricordare qualcosa perchè come dico spesso, la storia si ripete sempre!

è il politico padrone, quello lontano anni luce dalla gente comune ma paradossalmente così vicino visto che può fare ciò che il popolo non può ( e proprio per questo come ben spiega la dottoressa affascina il sempliciotto medio. e i sempliciotti sono sempre di più, come aveva scientificamente previsto durkheim a fine ottocento).

un capo di governo è certamente anche un esempio per i connazionali, quasi come un padre lo è per i figli o come un consiglio di amministrazione è per i dipendenti della stessa azienda. ma se tutti ci comportassimo come lui/loro?
vi chiedete mai cosa succederebbe?
me lo chiedo spesso, ogni volta che ne viene fuori una... ma non si può consigliare l'inconsigliabile, me ne sto.
a sto giro invece qualche consiglio (bonario) mi sento di darlo.

studenti, querelate i professori che vi fanno domande a cui non sapete rispondere. come si permettono?

pendolari, querelate il controllore, come si permette di chiedervi il biglietto? insinua forse che voi non ce l'avete?

automobilisti, querelate chi vi sottopone ad alcol test. insinuano forse che voi vi mettete alla guida sbronzi? (o meglio con tasso alcolico non a norma).

imprenditori, querelate chi vi scandaglia ai raggi x il vostro reddito. insinuano forse che voi siete evasori?

sportivi, querelate i giornalisti che vi domandano il come mai di questo o quello. ma come si permettono, cosa insinuano, errori? scarso impegno? comportamento antisportivo?

che paese ragazzi...
davvero che iran e cambogia sono vicine seppur una evidente differenza c'è:
lì sono meno ipocriti.
chi non la pensa come il regime (che ovviamente visto dall'interno si chiama governo e chi lo chiama regime è un terrorista), semplicemente non può pubblicare alcun pensiero.
senza tanti giri di parole, senza tante balle: non la pensi come me e addirittura lo sbandieri? ti chiudo! anzi ti chiudo preventivamente, semmai poi se dimostri di essere "bravo" eventualmente ti dò l'autorizzazione.

che poi intendiamoci, a grandi passi è evidente a quello stiamo andando incontro.
del resto siamo l'unico paese libero & democratico dove posso esprimere la mia opione in luogo pubblico SOLO dopo avermela fatta autorizzare (striscioni allo stadio).
da gennaio saremo anche l'unico paese libero & democratico dove per andare in un luogo pubblico (stadio) dovrò avere PRIMA il permesso dalla questura.

così è la vita, questo è progresso, libertà & democrazia perciò se volete fare delle domande cominciate a mettervi in testa che presto occorrerà avere il PERMESSO delle "autorità".

mercoledì 26 agosto 2009

Il problema non è la divisa

così tanto per chiarire che non ce l'ho a priori con chi veste una divisa, dico che la sentenza della corte ue la quale definisce l'uccisione di carlo giuliani al g8 genovese come legittima difesa la condivido.

chi assalta una camionetta deve mettere in conto che facendo un'azione di guerra/guerriglia si può finire ammazzati. ci sta. è nella logica violenza delle cose.

placanica ha sempre avuto la mia solidarietà umana, il problema è anche che un ragazzo che svolgeva il servizio militare non doveva trovarsi lì... inoltre mi è sembrato sinceramente afflitto per la morte di giuliani.

insomma vicenda che non è nemmeno lontanamente paragonabile all'assassinio sandri o aldrovandi così come i comportamenti emotivi degli esecutori sono vistosamente lontani.

da rilevare che la sentenza contesta alle autorità italiane di non aver fatto chiarezza sui fatti del g8 e per questo condanna lo stato (dunque noi tutti!) ad un risarcimento di 40mila euro.

seppur la cifra è minima è ufficiale che non aver chiarito le cose è una colpa. si sapeva già ma ora c'è un tribunale importante a dirlo.
ovvio che chi non vuole chiarire le cose ha dei motivi poco belli per comportarsi così...

che poi da chiarire c'è una sola cosa: malafede o tanti idioti?
perchè quella gestione nel suo complesso è stata più che disastrosa con picchi da vergogna indelebile per le violenze e i soprusi della diaz e della caserma di bolzaneto.

su questo non c'è spazio per le opioni. e lo stato dovrebbe chiedere scusa ed allontanare i violenti con la divisa, non parargli il culo con la prescrizione!

giusto ieri alemanno, sindaco di roma, ha dichiarato che il comune si costituirà parte civile contro l'assalitore della coppia gay.
perchè lo stato non si costituisce mai parte civile contro chi infanga lo stesso stato dall'interno? (es. contro politici corrotti o poliziotti violenti) anzi fa l'esatto contrario...



ps: a proposito su questa triste vicenda dell'attacco ai gay, come si fa a chiedere "una pena esemplare"? un giudice deve/dovrebbe applicare la legge mica fare lo sceriffo.
inoltre che senso ha una "legge specifica che condanni con particolare severità chi attacca i gay"?
perchè se uno attacca una donna è meno grave? o se attacca quello che non gli offre la sigaretta? o quello che gli porta via il parcheggio auto?
violenza gratuita è sempre violenza gratuita. da punire severamente sempre allo stesso modo (sommando ovviamente quando previsto l'aggravante del falso ideologico).
o forse i gay sono diversi?

mercoledì 19 agosto 2009

Guerra o terrorismo?

Le guerre si combattono essenzialmente per tre motivi:
- interessi economici,
- follia di un capo di stato,
entrambe correlate da sete di potere e delirio di onnipotenza portano all'occupazione militare di terre altrui;

- poi ci sono le guerre di indipendenza & liberazione ad esempio come quella degli americani contro gli inglesi o degli italiani contro i nazisti.

La guerra consente a uomini armati di uccidere in combattimento altri uomini armati senza per questo incorrere in quelle sanzioni comunemente riservate agli omicidi.

La guerra consente anche a uomini armati di uccidere civili inermi; pensate a Hiroshima o Nagasaki e in generale ai bombardamenti a tappeto "a fin di bene" tipici della seconda guerra mondiale oppure pensate alle guerre moderne: Jugoslavia, Iraq, Afghanistan, le guerre africane ecc. dove la maggior parte dei morti si registrano tra le file dei civili.

Bombe intelligenti che a volte sbagliano o che colpiscono edifici in centro città, es. il palazzo della televisione, il ponte mentre su di esso si trovano civili o un treno in transito e via discorrendo.
Il tutto senza incorrere in sanzioni.

Non sono ammessi i trattamenti inumani dei prigionieri soldati o civili che siano, le torture, gli stupri, i bambini soldato, alcuni tipi di armi.

Euskadi Ta Askatasuna (paese basco e libertà), cioè ETA è in guerra con lo stato spagnolo per rivendicare l'indipendenza del popolo basco.
Uccide soprattutto poliziotti e militari.
Tra molti a noi anonimi anche l'erede designato del generale Franco, l'ammiraglio Luis Carrero Blanco già capo del governo; talvolta assassina anche politici, magistrati o potenti imprenditori.
Di tanto in tanto dimostra, piazzando esplosivo in luoghi pubblici e poi segnalandone la presenza, di poter fare stragi anche di civili.

ETA (wikipedia) è accusata di essere associazione terroristica.

Se anche nell'europea Spagna il terrorismo è così forte qualcuno pensa davvero che Iraq e Afghanistan saranno presto normalizzate con il semplice uso della forza?

Curioso infine osservare come la definizione di terrorista sia affibbiata sempre a chi è in posizione di svantaggio mediatica e militare. Sarà solo un caso?

martedì 18 agosto 2009

Cosa nostra

a seguito di un recente articolo a firma giorgio bocca:
"Quanti amici ha Totò Riina"

chi tra le altre cose aveva votato l'estensione dei benefici dell'indulto ai colpevoli di voto di scambio mafioso e su amicizie e condanne personali sorvoliamo... si è scatenato in modo compatto, trypartisan (visto i paroloni usciti da gente dell'udc) usufruendo della cassa di risonanza offerta dai propri servi.

questo che segue invece è il parere taciuto dell'associazione antimafia duemila che onestamente per curriculum sul tema mi ispira più fiducia di tanti altri:

"Non si può chiudere gli occhi di fronte alla realtà. L’analisi di Giorgio Bocca, al di là della provocazione, mette a fuoco un problema storico e soprattutto attuale. Non possiamo scordarci che nel 1998 all’interno della Commissione parlamentare antimafia venne costituito un Comitato sull’omicidio di Giuseppe Impastato e che due anni dopo venne approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini. Nella relazione vennero evidenziate le gravi responsabilità di alcuni militari dell’Arma come il Magg. Tito Baldo Honorati, il Magg. Antono Subranni e il M.llo Alfonso Travali. Più recentemente, il processo che ha visto alla sbarra alcuni esponenti dell’arma dei carabinieri per la mancata perquisizione del covo di Riina, anche se concluso con le assoluzioni dei principali imputati, non ha chiarito in virtù di quale “ragion di Stato” sono stati impartiti determinati ordini.
Una “ragion di Stato” di cui oggi si intravede l’ombra nel processo, tuttora in corso, che ha come imputati il gen. Mori e il col. Obinu per la mancata cattura di Provenzano a Mezzojuso (PA) nel 1995. Nell’editoriale di Bocca non vi sono quindi “denunce infamanti”, siamo di fronte a fatti concreti che rilanciano l’esistenza di buchi neri, vere e proprie “trattative” tra Cosa Nostra e pezzi dell’Arma prima e dopo le stragi del ‘92 e del ‘93 che sono attualmente al vaglio della magistratura. A fronte di tutto ciò non ci resta quindi che pretendere la verità totale su questi “buchi neri” che, se non svelati una volta per tutte, rischiano di ricreare il terreno fertile per far ripiombare il nostro Paese negli anni più bui di questa Repubblica. Un’ipotesi “infamante” che rappresenta il vero scandalo di un Paese che si definisce “civile””.

lunedì 17 agosto 2009

Cari afghani, un consiglio: non votate


a cosa servono le vostre elezioni?

- legittimare l'occupazione militare straniera.
- legittimare un'imposizione culturale che non vi appartiene visto che la democrazia non la si può sostituire ai clan per imposizione.
- dare forza alle forme di violenza interne al paese sostenendo una guerra civile che si alimenta delle storture sopra citate.

e poi questo cambio epocale cosa sarebbe?
passare dalle autorità proclamate dai clan, dunque dalla legge del più forte;
all'autorità proclamate dai soldi, dunque dalla legge del più potente.

perchè c'è poco spazio per le romanticherie, le elezioni le vince chi ha più soldi da investire nella campagna elettorale, è così dagli stati uniti d'america al terzo mondo.

e chi ha più soldi è perchè è più in affari con i poteri economici che dunque sarà sua premura, e suo dovere, tutelare una volta eletto.

Che massa di idioti!


diminuiscono le spese per qualunque tipo di prodotto con alcune rarissime sintomatiche eccezioni:
aumentano in modo esponenziale le spese per:
cellulari,
lotterie,
droghe & psicofarmaci.
proprio vero che ogni popolo si merita la classe dirigente che ha!

sabato 15 agosto 2009

I governi della semplificazione & della detassazione


mi è arrivata una lettera da parte della camera di commercio, dal tenore della stessa si direbbe un ente statale atipico, cioè antigovernativo... tipo la rai per intenderci...


oggetto: nuove disposizioni per il settore vitivinicolo

a seguito delle indicazioni delle regione liguria (centrosinistra) il ministro delle politiche agricole con decreti del 16luglio2009 (...)

oltre ai consueti adempimenti che restano comunque in vigore (...)
ne sono previsti dei nuovi.

(...)
è prevista una visita ispettiva a campione presso le aziende.
(...)
per effettuare tali controlli la struttura si avvarrà di tecnici ispettori a ciò formati.
(...)
il ministero unitamente al piano di controlli ha approvato il realtivo tariffario il quale prevede il pagamento di 0,85euro + iva 20% ogni 100kg di uva della quale viene richiesta la rivendicazione. rimane invariato il versamento di 5,00euro per ogni denuncia.

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mia personale nota a margine:
1,02euro di nuova tassa in più ogni 100kg
siccome lo scorso anno l'uva me l'hanno pagata 150euro ogni 100kg diciamo che la nuova tassa inciderà per lo 0,68% sull'introito lordo.
non saprei calcolare l'incidenza sul netto e forse è meglio così...
per "correttezza" c'è anche il costo di 1,10euro per il bollettino postale, poco finchè volete ma moltiplicato per le migliaia e migliaia di aziende del settore entreranno in una società controllata dallo stesso stato parecchi bei soldini...
se sei tra le aziende controllate tocca perdere una mezza giornata di lavoro non retribuita da nessuno a prescindere da come andrà il controllo.
e comunque per andare in posta a fare il versamento un pò di tempo ci vuole...

piacerebbe se ai dipendenti sullo stipendio lordo mettessero un balzello dello 0,68%...
tra l'altro con una base imponibile che diminuisce pure nel corso del tempo visto che da noi il prezzo della doc è passato in pochi anni da 20euro al quintale a 15euro con concimi raddoppiati, carburante e prodotti fitosanitari aumentati non so quanto.
poi ci sono le spese del personale e credo che anche quelle non siano calate.

fortuna che questo è il governo vicino alle piccole aziende!
che detassa e semplifica la vita!
liberale, che non ti spacca le balle!
e fortuna che l'opposizione quando è al governo è "diversa".

ps: se qualcuno vi dice che ciò viene fatto in nome della qualità sputategli tranquillamente in faccia, è un idiota o un ipocrita.
danno i soldi per estirpare le vigne vecchie (tutti sanno che sono le vigne vecchie a dare l'uva migliore) e danno i soldi per piantare le vigne nuove.
la vigna vecchia produce poco ma vista la varietà dei portainnesti, la diffusione dell'apparato radicale, la minor resa, da il prodotto migliore.
la vigna giovane produce molto e di bassa qualità.

da notare che per ogni ettaro il disciplinare doc prevede un tot. resa, diciamo circa 2-2,5kg a pianta (qua con i muretti a parità di metriquadrati ci sono più filari che in pianura, es. uno sotto il muro, uno sopra).
l'eccedenza del doc se si fa è perchè poi c'è qualcuno che la compra... forse basterebbe chiedere a loro...

martedì 11 agosto 2009

Finalmente la luce?


Sembra che il peggio sia passato, sembra che l'economia sia in ripresa. Almeno così si sente e si legge.
Mah, io non sono d'accordo; l'economia sarà anche in ripresa, ma secondo me in autunno ne vedremo delle belle. Spero di sbagliarmi ma i segnali sono pessimi e credo che nella seconda parte dell'anno se ne vedranno gli effetti reali.

Ah, e attenzione all'inflazione, c'è il serio rischio che in futuro diventi a due cifre. Sono troppo pessimista?

venerdì 7 agosto 2009

Zampe rubate all'agricoltura



Il mondo va a rotoli, la gente muore di fame, la crisi finanziaria imperversa, tutte cose poco marginali....per fortuna le notizie riportano anche cose importanti: Bo il cane di Obama!

Negli Usa se non hai l'assicurazione e ti rompi un braccio sono uccelli amarissimi...però sapere che c'è una stronzissima bestiola ultra accudita alla Casa bianca dovrebbe farli stare meglio 'sti ammericani...

un cane pechinese con le tette


A chi in questi ultimi tempi non è capitato di imbattersi in programmi ultra idioti?
A me spesso.
Non ho la pay tv e lo zapping mi ha portato tempo fa a scoprire un programma, su MTV in tarda serata, in cui la protagonista è una donna orientale con delle tette posticcie decisamente sproporzionate, che si chiama Tila Tequila: detto secco non ci perderei la testa dietro una così, la prima cosa che ho pensato è stata "sembra un cane pechinese con le tette", una cosa stramba dunque.
Stramba per me non per i concorrenti.
Concorrenti che si dividono in fighetti e lesbiche che si vogliono ingroppare la Tequila che a sua volta ad ogni puntata del format, elimina uno o più concorrenti con motivazioni idiote.
Mi sono chiesto: quale cazzo è la morale di questo programma?
Roba da chiodi, è una farsa di serie B dell'erotismo.
Più che un programma è una tortura, come Amici, il Grande fratello ed altre stronzagini simili.
sembra quasi lo facciano apposta per convincerti a mettere la pay tv.
E allora: Sky o Premium?

Porco Virus


Non fatevi ingannare. Il Virus H1N1 responsabile della influenza suina (altrimenti detta "La Maiala") non presenta, almeno fino ad ora, un tasso di mortalità superiore ai normali virus influenzali.

Dunque, come dicevo, non fatevi ingannare dalla campagna mediatica in atto, che evidentemente crea allarmismo o per distogliere l'attenzione da altri problemi o per ingrassare i conti delle case farmaceutiche.

Ricordate il Virus dei Polli?

p.s. grazie all'amico LL per avermi invitato a scrivere su questo Blog. E' un onore.

giovedì 6 agosto 2009

auto blu & dirigenti

Un argomento che mi sta a cuore: come finiscono parte dei nostri sacrifici rimessi allo Stato con le tasse...
Auto Blu: la notizia è fresca, arriva dall'Associazione Contribuenti Italiani, e parla di quota 624.330 auto blu...tanto per rendere l'idea gli USA, che hanno 6 volte la nostra popolazione e 30 volte il nostro territorio, di auto blu ne hanno un decimo delle nostre.

Crescono le auto blu, crescono anche i dirigenti pubblici strapagati: tremila in più dal 2005 al 2007; oggi di dirigenti pubblici nel nostro paese ne contiamo circa 260mila (!), ci costano 20 miliardi di euro l'anno - alla media di Trilussa fanno 80mila euro a zucca - e comandano circa 3,40 mln di persone.

Pagare le tasse?

E' giusto in un sistema equo ed equilibrato nelle gestione delle risorse.

Fate voi se avere il record nel mondo di auto blu e di dirigenti pubblici nel paese più indebitato del mondo può essere considerato equo ed equilibrato...


domenica 2 agosto 2009

Quadri-nacria


i paesi industrializzati, tutti insieme, all'ultimo g8 hanno deciso di stanziare 20miliardi per l'africa. in queste ore roma ha deciso di stanziarne 4,3 per la sicilia.
così tanto da avere un metro...

serviranno per costruire ospedali che per essere edificati necessiteranno di 30 anni e per essere poi evacuati, causa carenze strutturali, pochi giorni?

serviranno per assumere altre guardie forestali perchè averne il 50% del totale nazionale in fondo è poco?

serviranno per garantire agli amministratori locali gli stessi privilegi propri solo dei parlamentari italiani-romani?

serviranno per creare ponti e strade a cui mancherà sempre qualche dettaglio per essere agibili? o saranno agibili tipo la variante di mestre?

serviranno per edificare qualche mostro nella valle dei templi?

serviranno per fare luce sulle morti di falcone, borsellino o raciti?

serviranno per fare chiarezza su ustica?

serviranno per fare un ponte che consenta di portare l'acqua dall'abruzzo con le autobotti senza traghetti?

serviranno per combattere usura, estorsioni, voto di scambio mafioso?
ah no, pardon, per combattere queste cose c'è già stato l'indulto...
ps: ma la lega nord dov'è?
- è già in ferie
- è ferma sul passante di mestre
- è a fare opposizione in parlamento alla guerra in afghanistan
- è a fare il tifo per la nazionale padana di calcio con tamburi, megafoni e striscioni agli italiani vietati
- è in ronda

giovedì 30 luglio 2009

Reprimere il sintomo per ammaliare la personalità autoritaria

Quando si ha la manifestazione di un problema di salute, un sintomo, e si ci premura di curare quello tralasciando il motivo scatenante il sintomo stesso si commette, più o meno volontariamente un grossolano errore.

E' così anche per l'evasione fiscale che non si cura con i criteri di conguietà stabiliti dagli studi di settore se non causando un effetto collaterale ancor più deleterio visto che nella stragrande maggioranza dei casi la somma evasa viene investita in consumi primari. Di norma chi evade non è milionario, di norma evadendo campa e aiuta altri a campare. Senza evasione chiude. Di norma chi evade ritiene ingiusto affidare ad uno Stato sprecone il 50% dei propri sudati sacrifici.

E' anche così per l'immigrazione clandestina che non può semplicemente essere curata con misure punitive poichè se persistono i motivi che portano all'emigrazione (fame, povertà, guerre, persecuzioni) le popolazioni di quei paesi troveranno altre modalità per tentare di sfuggire dai loro problemi.

E' anche così per le trasferte dei tifosi. Le puoi vietare anche tutte ma la violenza di questa società non si ammorbidirà di un grammo, anzi, peggio. Meglio lasciare che le persone socializzino, viaggino, cantino ed eventualmente in quei rari casi che se le suonino in un contesto ben definito, delimitato e controllato piuttosto che non lasciarle a casa, per strada dove se un soggetto è violento troverà certamente modo di esibire il proprio essere.

E naturalmente è anche così per il problema alcool giovani.
Certo, puoi vietare che bevano birra ma non è con un divieto che risolvi il loro disagio sociale. Perchè è quello che porta un adolescente a bere. Puoi vietargli di bere ma le sue insoddisfazioni, le sue sofferenze restano tali e quali, anzi forse ne aggiungi una. Intendiamoci, non vorrei mai che mio figlio si ubriacasse ma se lo facesse mi domanderei cosa lo ha indotto a farlo.

Proibire senza minimamente preoccuparsi dell'origine del male da un punto di vista psicoanalitico è assolutamente idiota, demenziale e controproducente.
Nello specifico infatti sono convinta si avrà un ulteriore e ben maggiore problema:
aumenterà la fetta di giovani che consumano droghe.
O qualcuno pensa che dopo questa ordinanza i giovanissimi sbandati si muoveranno in modo retto?!

Di fatto bere viene equiparato a drogarsi, entrambi sono vietati e servono per evadere, con la differenza che chi beve è facilmente visibile basta che abbia un bicchiere o una bottiglietta in mano. Chi si droga no. La droga si trasporta senza dare nell'occhio anche in tasca. Anche per l'organismo la differenza è non da poco. Distruggersi il fegato o distruggersi il cervello. E' più facile governare chi ha il cervello cotto dagli stupefacenti.

Una Politica seria dovrebbe chiedersi da dove e perchè nasce il sintomo, in questo caso la richesta di sballo mentre invece la sensazione è che si chieda quali misure palliative da vendere a buon mercato si possano attuare per averne un tornaconto immediato in termini di immagine.
Purtroppo nascondere la testa sotto la sabbia, girare continuamente spot risquote facili consensi in questa società post industriale dove risultano in costante aumento i soggetti a personalità autoritaria e richiede impegni minimi.
Purtroppo non serve ad altro.


Approfondimenti:
Personalità autoritaria. Segnalo il capitolo 1.3, lo studio di T.W. Adorno

lunedì 27 luglio 2009

La guerra non è un gioco nè una missione di pace


in un intervista rilasciata a "la repubblica" calderoli dice cose che da tempo dico e scrivo!

la democrazia non si esporta con gli eserciti!

ogni popolo ha i suoi tempi per maturare una democrazia!
e nessuno gliela può imporre perchè la cultura non si impone per defenizione!

il terrorismo islamico lo alimentano i paesi filo-occidentali che con noi fanno affari vendendo il petrolio! quando non di peggio.... o davvero qualcuno pensa che pezzenti morti di fame da luoghi sperduti pianifichino attacchi sui nostri territori?

la guerra ce la fanno con le armi che gli diamo noi!

la crisi economica ci fa risparmiare e tagliare su tutto mentre aumentiamo le spese militari!


da ciò ne consegue una breve riflessione politica:

l'atteggiamento del pd denota per l'ennesima volta come non esiste in italia un progetto politico alternativo e diverso al pdl. a parole franceschini risulta certamente più a destra di fini. io parole non ne ho...

la sinistra, non esiste.
assente dal parlamento anche perchè quando era al governo non ha mai preso di petto posizioni come questa che oggi cavalca la lega nord, anzi! ha fatto ben di peggio visto che turigliatto e rossi sono stati cacciati per troppa coerenza.
dunque la guerra continuerà ed anzi, in disprezzo all'art 11
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali"
manderemo pure i caccia-bombardieri (qui c'è una scheda interessante sul tornado).
oltre al disprezzo della costituzione registro un assoluto sfregio all'intelligenza degli italiani, nessuno crede più alla bella favoletta della missione di pace!
la lega nord si dimostra molto attenta ad intercettare i pensieri della gente, io non so se abbiano preso questa posizione proprio per smarcarsi o perchè ci credano veramente (vedremo se quando sarà ora voteranno il rifinanziamento...) però è un fatto che stiano prendendo voti proprio da delusi di sinistra.

giovedì 23 luglio 2009

(in)certezza del diritto tributario


La certezza del diritto è un valore fondamentale della democrazia.
Nel campo fiscale questa certezza dovrebbe essere garantita dallo Statuto del Contribuente all'art. 3.
Usare il condizionale, con gli ultimi governi, è imperativo: infatti in barba all'articolo 3 sopra citato escono fuori modifiche alle leggi con circolari come questa sull'IRAP con un termine che - usando una terminologia da studi di settore - è decisamente non congruo con l'intenzione del legislatore: nel caso di specie la modifica si è imposta nel giorno stesso della scadenza e dopo l'approvazione dei bilanci!
Per la cronaca, e tutti ce lo ricordiamo, Tremonti & c. avevano promesso di distinguersi dall'accoppiata Prodi & Visco ed i loro provvedimenti a scadenza breve se non retroattiva: beh ci stanno riuscendo alla grande... in questo ultimo anno l'IRAP è cambiata solo 4 volte.
Con questo non vorrei passare per uno che odia la destra e si mette con la sinistra: ammazzatemi prima!
Mi stanno sulle palle tutti...tutti che promettono certezza e sta sicuro che l'unica certezza che sanno darti è quella, che certamente e con effetto retroattivo, ti faranno il culo a stelle e striscie come la bandiera americana.
E' una cosa che accetto - come il buon Homer Simpson- ma non condivido.

domenica 19 luglio 2009

Stop all'indecenza


le recentissime sentenze aldrovandi e sandri non sono che l'ultimo capitolo di un percorso in atto da anni a cui ognuno di noi è in grado di aggiungere tasselli magari di episodi poco noti alla grande platea.
io mi permetto di ricordare giuseppe turrisi che siccome non era nè un tifoso, nè un ragazzo con genitori cazzuti bensì un "barbone" è stato ucciso nel silenzio generale.
(ordine pubblico e dintorni)

improponibile provare a fare paragoni o confronti con altre sentenze o atti giudiziari, lo squilibrio è vomitevole: 18anni per investimento di un pedone, 4anni e 6mesi per un pugno, 1anno e mezzo di carcere preventivo per oltraggio e resistenza e via discorrendo.

il clima di impunità non è tanto diverso da quello degli anni di piombo, omicidi per i quali nessun funzionario ha davvero pagato. e pensare che solo pochi giorni fa un ex recente ministro della repubblica, nonchè il capo del partito di cui fa parte l'attuale ministro dell'interno ha dichiarato:
"i servizi usavano le bombe"
frase caduta nell'indiffirenza generale. davvero non è un concetto importante per nessuno? o forse non è sta gran scoperta? beh ma allora che si proceda, che si faccia giustizia!

ma noi siamo il paese dove un soggetto indagato (degennaro), e ora rinviato a giudizio (richiesti due anni di carcere) per istigazione alla falsa testimonianza, cioè per pressioni affinché venisse dichiarato il falso sugli eventi drammatici occorsi alla ex scuola diaz durante il g8 di genova (a proposito, bella giustizia anche quella...) viene nominato nell'ordine:
capo di gabinetto del ministero dell'interno (amato);
commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in campania;
direttore del dipartimento delle informazioni per la sicurezza, cioè servizi segreti.

ma per comprendere al meglio il ruolo degli uomini in divisa, quanto sono e saranno importanti per lo stato, è molto interessante il profetico articolo di

giuseppe d'avanzo pubblicato a settembre 2008 il quale prefigurava un accordo tra violante e ghedini sulla giustizia.
mi riferisco segnatamente alla modifica dei rapporti tra pm e polizia giudiziaria (il pm riceve le notizie dei reati, mentre la polizia giudiziaria le prende di propria iniziativa pur dovendole trasmetterle al pm sempre e comunque senza ritardo).
in futuro però il pm non potrà più aprire fascicoli senza tener conto anche dei risultati delle indagini della polizia giudiziaria, la quale a sua volta avrà ampia autonomia sui reati minori (sei mesi per redigere un rapporto).
il potere del governo aumenterebbe in modo sostanziale, decidere attraverso le polizie, quale fenomeno criminale aggredire e quali affari penali indagare ed eventualmente anche quali far decadere per tempistica.
non a caso il csm attraverso la sesta commissione proprio l'altro giorno ha bocciato la riforma (cosìdetta alfano).
"Viola almeno quattro principi costituzionali"
"A cominciare da quello sull’obbligatorietà dell’azione penale, e avrà effetti devastanti sull’efficacia delle indagini" "rafforzando la dipendenza della polizia giudiziaria dal potere esecutivo"
"estromettendo il pm dalle indagini"

e se ci pensiamo bene l'analogia tra questo e la tessera del tifoso c'è... visto che è la questura a decidere chi si può muovere, chi può andare di qua o di là con il magistrato che viene bypassato come già per il daspo.

il punto del discorso è che il poliziotto è un funzionario dello stato che risponde agli ordini di un ministro e alle scelte politiche di un governo il quale è soprattutto espressione di un certo sistema di potere.

per questo sono sempre stati e stanno diventando sempre più intoccabili.
il loro ruolo all'interno dello stato, il loro potere estremamente ampio ma da "servitore fedele" è l'ideale per garantire governi tranquilli, saldi in un clima generale difficile dove poche storie, il malcontento c'è.
tanta gente è distratta non lo metto in dubbio, ma realmente quanta? siamo sicuri di sapere attraverso i media, l'altro socio fedele, i reali pensieri degli italiani? o forse siamo indotti a pensare quello che i media vogliono?

paradossalmente mi pare il sistema abbia da un lato l'esigenza di essere sempre più sprezzante e spregevole nei confronti degli individui (basta pensare a questo sistema di globalizzazione e di devozione al dio business) e per garantirsi la possibilità di continuare ad agire in questo modo ha bisogno di un potere sempre più facile da controllare che a sua volta sia liberamente rigido di fare il bello e il cattivo tempo.

intendiamoci, non è un problema tipicamente italiano, è un problema che caratterizza tutte le civiltà occidentali, ipocritamente libere. senza le sfacciate repressioni modello dittatoriale che in questi giorni stiamo vedendo in iran, ieri in cambogia e via discorrendo.
libere di avere cose elementari che poi in realtà non abbiamo.
come l'accesso ad una informazione neutra, come la libertà d'espressione o di movimento, come la possibilità di candidarci in un qualsiasi partito o di votare chi per essere eletto, necessita principalmente di soldi per pagarsi la campagna elettorale organizzata da professionisti della vendita che un giorno si occupano del lancio di un film, un altro della promozione di un cantante, un altro ancora della commercializzazione di un qualsiasi prodotto commerciale e appunto quando capita di una consultazione popolare.

"liberi liberi siamo noi ma liberi da che cosa chissà cos'è..." urla vasco che per quanto unico per molti aspetti non è certo il solo a capire come va l'andazzo del sistema di potere moderno.

alla fine tante cose che poi si possono riassumere in due righe:
c'è bisogno di servitori fedeli e per essere buoni servitori devono essere intoccabili.
come ovvia conseguenza il servitore fedele e intoccabile è logico che sia sempre più investito di ampi poteri.