lunedì 13 luglio 2009

Napolitano Vs Hu Jintao


Lo sappiamo tutti che in Cina le esecuzioni capitali appartengono alla quotidianietà di un paese che riesce a mandare a morte una persona anche per contraffazione (ecco perchè vengono qui a contraffare!) e reati secondari tipo fumarsi una canna et simili.
Napolitano, il nostro megaPresident, dall'alto della sua autorevole autorità, in occasione del G8, non ha perso l'occasione di far notare la "questione spinosa" dei rispetto dei diritti umani al suo pari cinese, tale Hu Jintao.
Dopo breve discussione Napolitano ha affermato: "Abbiamo concordato sul fatto che lo stesso sviluppo economico in Cina apre nuove prospettive e pone nuove esigenze nel campo dei diritti dell'uomo".
Dalla Cina fanno sapere che per queste nuove prospettive ed esigenze nel campo dei diritti umani si sono già attrezzati: con dei bellissimi pulmino....che una volta costruiva l'Iveco.
però 'sti cinesi.

PD: Beppe Grillo si candida


Beppe Grillo si candida nel PD.
Non ci vedo nulla di sorprendente, direi che quasi me l'aspettavo a furia di daie e daie al nano psicopatico era forse scontato.
Ed il comico si propone come "un'alternativa al nulla".
Beh, un buffone al posto del nulla è un inizio, certo non il massimo, ma per chi non ha nulla di serio e concreto da proporre è comunque sempre qualcosa che potenzialmente potrebbe attirare più gente e quindi elettori in vista delle prossime elezioni.
Certo che se per raccogliere voti si fa a gara tra buffoni la vedo male per il nostro paese.
Direte: un Grillo ci può stare tra ex veline, ex Pierre, ex Piemme, ex galeotti, ex terroristi, froci, cornuti e lacchè....
Vero: in Italia c'è posto per tutti.
Forse forse, a mio parere, direi che c'è troppo posto.

sabato 11 luglio 2009

Differenza tra liberismo e mercatismo


Il decreto Bersani che rendeva possibile la vendita dei farmaci da banco nei supermercati ero certa avrebbe portato ad un aumento dei consumi degli stessi.
Grazie a ciò infatti abbiamo avuto un aumento della visibilità delle medicine da banco, fate solo caso a quanti medicinali sfilano tra un'acqua minerale e una caramella quali spot televisivi. Appare del tutto evidente come il mercato sia in grande espansione.

La conseguenza di questi fatti ha prodotto una banalizzazione del farmaco stesso, lo ha come portato più vicino alla gente, non a caso la pubblicità è l'anima del commercio e l'effetto a ricaduta è considerevole.
Non avete idea di quanta gente mi chiede farmaci quando in realtà del farmaco non ha bisogno.
Ora ci sono anche i dati, agenziafarmaco.it a comprovare questo vorticoso aumento.

Bisognerebbe educare le persone a vivere sano, noi invece andiamo nella direzione opposta stimolando la riechiesta nevrotica di medicinali.
I pubblicitari sono molto bravi, fanno il loro lavoro.
Passa la Hunziker col suo tic tac (confetto che più allegria farà), poi la Chiabotto (puliti dentro belli fuori), poi il farmaco per questo o quello.
Ma dico, se la diarrea ti sorprende avrai o un disturbo psicosomatico (da curare con adeguata psicoterapia) o una infezione intestinale (da curare con riposo, cibo sano e se in caso adeguata terapia farmacologica).
Stesse cose dicasi per influenza, mal di schiena, mal di testa e via discorrendo.
Certo però se passa, se arriva il concetto che una caramella o un'acqua fanno bene-male alla salute psicofisica come la tale medicina che si presenta con sembianze simili, per non dire identiche a quelle della caramella e si ingoia con un sorso d'acqua poi non sorprendiamoci se i risultati ci sono.

martedì 7 luglio 2009

Evoluzione


il tempo passa e i soldi ci cambiano.

ieri sono stati siglati accordi per due miliardi di dollari tra italiani e cinesi, operazione dietro la quale c'è l'appoggio del governo cinese e di quello berlusconi (verrebbe da chiedersi cosa ne pensa la lega...) ma ricordiamoci che questo lavoro è stato molto bene avviato dal governo prodi con tanto di gita in cina del nostro ex premier accompagnato da uno stuolo di pezzi grossi italici. per la serie i governi possono anche cambiare ma l'andazzo delle cose no.

da ciò ne conseguono alcuni cambiamenti immediati, infatti:

chi si oppone al regime cinese e viene ammazzato dalla polizia per i nostri media non è più un
"manifestante ucciso" (come era per i tibetani)
diventa un
"musulmano morto".

non si dice più:
"repressione in cina, la polizia uccide "x" manifestanti"
bensì si dice:
"scontri etnici in cina, morti "x" rivoltosi".

qui avevamo fatto un ragionamento semplice semplice, non ci resta che applicarlo anche in questo caso.

"musulmano morto"
viene percepito dall'opinione pubblica più o meno come "i soliti esaltati che fanno casino, oggi lì, ieri in pakistan, domani in afghanistan"

"scontri etnici, morti rivoltosi"
viene percepito, "sti belin di rivoltosi ma cosa vogliono? è gente violenta, se la sono cercata"
"morti"
tradotto, "eh muore tanta gente ogni giorno che vuoi farci"
con operazioni mediatiche del genere il governo cinese non è così cattivo, la repressione in cina non è sto gran problema, la polizia cinese fa quello che può senza infamia.
gli uomini d'onore fanno affari senza problemi senza che nessuno esca fuori a dire robe del tipo:
"gli atleti italiani all'inaugurazione delle olimpiadi potrebbero rifiutarsi di svilare come solidarietà alle vittime della repressione cinese"

lunedì 6 luglio 2009

Quando gli assassini sono bene accetti in italia


hu jintao in gita a roma accompagnato da circa 300 imprenditori del suo paese.
finita la passeggiata turistica al colosseo continuerà ad essere riverito ma a l'aquila.

il tutto mentre i suoi servi ammazzano 140 persone poichè manifestavano chiedendo giustizia.
ma i potenti lo accolgono a braccia aperte perchè a loro interessano i soldi.

e contestatori non ce ne sono poichè:
i giovani di destra sono troppo impegnati con le selezioni per il prossimo grande fratello
e quelli di sinistra siccome c'è di mezzo sta bandiera rossa gli va bene così.

ah, e non chiedete ai giornalisti di fargli domande serie...

mercoledì 1 luglio 2009

Dal mito degli intellettuali a quello dell'uomo comune.


Nei secoli passati il popolo voleva acquisire lo strumento per capire.
Non sapendo leggere era preso in giro dal clero e dalla chiesa ma se ne rendeva conto quindi pensava:
mi difendo con gli intellettuali.

Ad esempio al tempo della rivoluzione francese il ragionamento era:
ora lotto affinchè mio figlio possa diventare come Voltaire, Rousseau, Montesquieu.

Oggi il popolo si vuole identificare con cio' che è facile, cio' che fa ridere. Con chi nei comportamenti appare vicino, commette gaffes, fa battute talvolta oltre il limite.

Insomma appare alla portata, ergo:
io posso diventare come lui.

La cultura dei giochi a premi contribuisce a creare queste aspettative perchè all'improvviso puoi fare soldi e con i soldi poui fare tutto.
Idem la cultura del mondo della televisione con le sue star da quattro soldi e talento zero.
Ti insegno che la tua vita puo' cambiare e che se sei un po' furbo, ma non un genio, puoi diventare come lui.

Meglio essere o avere come figlio una velina o un calciatore piuttosto che un ricercatore precario, del resto chi guadagna di più?
A chi va la gloria?
Chi fa la bella vita?

E' un modello arrivabile in cui chiunque si puo' identificare più o meno inconsciamente.
L'uomo comune che faceva lavori umili e che grazie a un po' di abilità, fortuna e amicizie altolocate ha avuto successo e ai suoi piedi le vergini si sacrificano come al drago.

I vecchi politici ingessati in questo senso erano e vengono percepiti lontani dalla gente comune, dalle masse così come oggi lo sono le persone distinte, troppo colte.
Il politico moderno, di successo deve essere vicino alla gente così da piacere alla stessa ignorante massa ormai malata cronica di anomia*.



*Anomia: mancanza di norme sociali, di regole atte a mantenere, entro certi limiti appropriati, il comportamento dell'individuo. Per Durkheim le regole morali vengono sempre codificate in leggi, l'anomia non si configura solo come mancanza di norme sociali, ma soprattutto come mancanza di regolazione morale.

giovedì 25 giugno 2009

Contro ogni repressione, SEMPRE


purtroppo di tanto in tanto il mondo prende coscenza di un fatto tristissimo:

uomini in divisa (oggi i nostri giornali quasi tutti scrivono espressamente il termine "poliziotti" in riferimento alle notizie provenienti dall'iran) disposti a uccidere senza pietà i propri fratelli anche se questi non hanno colpe o sono armati solo di nobili ideali.

c'è chi non fatica a premere il grilletto contro persone inermi,
c'è chi arresta gli intellettuali e i giornalisti accusati di onestà,
c'è chi tortura a volte anche solo per il piacere di farlo,
c'è chi sfoga per le strade la propria frustrazione e sete di violenza massacrando chi capita sotto tiro a manganellate e danneggiando la cosa pubblica e privata per incolpare poi il fratello.

ed è tantopiù triste che le forze dell'ordine dovrebbero essere lì a difendere il popolo, a combattere le ingiustizie, ad aiutare il cittadino proteggendolo dai violenti.

a coprire le nefandezze di questi infami ci pensa la stampa compiacente che sistematicamente infanga con meschine falsità chi non è allineato e difende quando non esalta le gesta degli oppressori.

quali esseri vili possono essere questi "giornalisti", servi codardi e mezonieri...

tutte cose già viste purtroppo e talvolta trattate con grande enfasi dai nostri media, ma le tecniche di repressione non sono note solo in cambogia, tibet e iran....
nel silenzio violenze analoghe si commettono ogni giorno impunemente in svariate parti del mondo, oggi anche:
in perù, in darfur, in georgia, in senegal, in turchia, in russia, in bielorussia ecc. ecc. ecc.
pensate solo che negli stati uniti d'america, paese libero per eccellenza, dal 2001, 347 persone sono morte a causa di taser usati dalla polizia.. per non parlare delle riserve indiane...

trovate molte cose sul rapporto annuale del 2009 di amnesty international, le sorprese sono purtroppo garantite http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2009.html.
lettura consigliata, sia nella parte on-line che nella parte cartacea (in libreria trovate il volume dello stesso rapporto). LL

sabato 20 giugno 2009

Lavaggio del cervello


molti di voi avranno visto (o letto) il grande roberto saviano spiegare come lavorano le mafie anche attraverso la comunicazione mediatica. cose incontestabili, inopinabili e allora allarghiamo il bersaglio ad alcuni comportamenti di tantissimi media...

ricorderete certamente come tempo fa ebbe grande eco la rivolta in tibet.
in uno solo di quei giorni furono dichiariti ufficialmente morti dalle autorità cinesi 3 manifestanti ed 1 poliziotto.

i media europei titolavano:

REPRESSIONE IN TIBET, UCCISI TRE MANIFESTANTI (in grande)

a seguito degli scontri morto anche un poliziotto (sotto in piccolo)

di fatto ci veniva suggerito che l'autorità cinese, la polizia, cioè chi compie l'opera repressiva, ha assassinato tre persone.
infatti dice "UCCISI".
poi sottolinea che sono "MANIFESTANTI". e sappiamo bene come la nostra cultura ci assicuri quale diritto fondamentale quello a manifestare.
è ovvio che noi leggendo una frase del genere ci schieriamo automaticamente con i manifestanti assassinati. è matematico.


poi sotto, come se la sua vita valesse di meno e senza additare colpe a qualcuno si dice:
"morto anche un poliziotto".
morto, quasi fosse un fatto accidentale.

chiaro?

i manifestanti sono UCCISI

il poliziotto è semplicemente MORTO.
devo addentrarmi nel spiegare quale immensa differenza distingua queste due parole???

ma in cina come hanno posto la stessa identica vicenda?

SOMMOSSA IN TIBET, ASSASSINATO UN POLIZIOTTO PADRE DI FAMIGLIA (grosso)

nelle violenze morti anche tre rivoltosi (sotto in piccolo)

beh, qua viene fatto dai media cinesi l'esatto contrario di quanto fatto dai nostri qui.

"ASSASSINATO", che forza questa parola!
e poi, "PADRE DI FAMIGLIA" cioè enfatizzando come l'ucciso fosse un uomo qualunque che si guadagnava il pane per sè e per la sua famiglia; implicitamente quindi un uomo buono con moglie e figli che a casa non lo abbracceranno più. così viene aggiunto di fatto lo strazio dei famigliari.
chi può stare dalla parte di chi fa una "SOMMOSSA"? sommossa ragazzi, non manifestazione... che differenza! sommossa che porta via dall'affetto dei suoi cari un lavoratore qualsiasi.

inoltre notare il sottotitolo, "NELLE VIOLENZE", come dire mentre se la cercavano, facevano ciò che non dovevano fare, sono "MORTI", mica si dice ammazzati, semplicemente sono morti come fosse un incidente (insomma vale il discorso già fatto sopra).
dicevamo, sono morti "TRE RIVOLTOSI"; chi viene identificato come rivoltoso? un violento. uno che va contro la sacra unità dello stato, inoltre non si tratta più di persone, si tratta di rivoltosi o separatisti, come a tenerli distante, come a scaricare l'emotività, come a sottolineare la forza dello stato cinese che schiaccia i violenti come si schiacciano i vermi.

il risultato abbiamo tutti avuto modo di verificarlo quando ci sono state le olimpiadi, il paese era unito. il paese è unito. il paese odia i tibetani che vengono visti come persone violente, senza scrupoli, che uccidono innocenti, che vogliono il male del paese e dei cinesi.
i cinesi comuni sono convinti di questo come ai tempi tanti tedeschi erano stati convinti che gli ebrei fossero un cancro da estirpare.
si chiama PROPAGANDA ed è il motivo per cui oggi, in tutto il mondo quando c'è un colpo di stato, una insurrezione la prima cosa che si cerca di fare è impossessarsi dei palazzi dei media.

le capite queste cose?
il mondo va così sempre!!!
di ogni cosa, di ogni fatto ci viene raccontata una versione!!! (e quando ci viene raccontata già è qualcosa, a volte nemmemo quella...)

le stesse identiche cose si stanno verificando in iran, con l'utilizzo delle stesse identiche tecniche. non a caso le autorità locali non hanno rinnovato i visti ai giornalisti occidentali in modo da raccontare solo ed esclusivamente la loro versione delle cose. del resto uno stesso episodio come abbiamo visto può essere raccontanto in modo diametralmente opposto pilotando il pensiero dell'opinione pubblica.

e se in iran le proteste resistono è grazie al fatto che internet lo controlla l'occidente e che l'occidente vuole sostenere i riformisti. punto e fine delle romanticherie.

ieri se avete fatto attenzione i nostrani media hanno riportato una notizia di un fatto accaduto nei paesi baski (probabilmente riprendendo pari pari la notizia dai media castigliani).

veniva detto di:

"un omicidio da parte dei terroristi dell'eta ai danni di un agente dell'antiterrorismo spagnolo sotto gli occhi della moglie shoccata e che lasciava due giovani figli".

e intanto mentre noi veniamo ipnotizzati da due figone con belle tette loro ci lavano per bene.... LL

mercoledì 17 giugno 2009

Berlusconi ha ragione



Nel 1935 Anna Freud pubblica
"l’Io ed i meccanismi di difesa" un libro che divenne di importanza fondamentale per la successiva corrente degli psicologi dell’Io. La Freud descriveva infatti la varietà dei meccanismi di difesa, sia dal punto di vista teorico che pratico.

In estrema sintesi il concetto di fondo è che le persone vogliono pensare di non avere quel determinato difetto perciò lo proiettano su soggetti terzi di fatto dicendo anche esplicitamente:
"non sono io, sono loro".

Questa è la dinamica dell'inquisitore che ha il peccato dentro ma punisce gli altri in quanto troppo impaurito da ciò che nel suo subconscio sente di essere/avere.
E accade sempre piu' spesso in questo paese sempre piu' nevrotico.

Quando Berlusconi dice (parola piu' parola meno):
"c'è un piano eversivo"
accusando l'opposizione di fare l'opposizione, piu' o meno consciamente non potrei dire poichè non conosco direttamente il premier ma è un dettagli insignificante, ha in mente che in Italia c'è un governo il quale:
- delegittima e priva di potere la magistratura;
- controlla quasi totalmente l'informazione pubblica e privata;
- affida il controllo del territorio anche all'esercito nonchè a gruppi di privati cittadini;
- in alcuni luoghi pubblici (stadi) elimina la possibilità di espressione del libero pensiero;
- stravolge la regolamentazione del diritto di sciopero;
- definisce, attraverso un proprio esponente, "guerriglieri" gli studenti in protesta;
- in alcuni casi (scuola elementare) elimina la pluralità degli insegnanti affidando ad un unico soggetto il controllo e la formazione dei bambini, non solo sotto l'aspetto prettamente didattico ma vista la delicata età, di percorso di crescita interumana fatta di valori e ideali che formano il tessuto cognitivo di ogni essere vivente.

Tutte cose che se accadessero in un paese normale farebbero gridare al regime inteso come eversione del sistema libero e democratico.

martedì 9 giugno 2009

Razionale analisi del voto attraverso i numeri e la matematica


primo dato fondamentale da rilevare è il rifiuto di questa politica in generale ed europea in particolare.
in quasi tutti gli stati dell'unione abbiamo percentuali di votanti inferiori al 50%, tanto che la media si attesta intorno al 43%!!!!!
in francia il 60% di rifiuto di partecipare alle elezioni, in germania ha urlato il suo disprezzo il 57%. a queste esorbitanti cifre vanno aggiunte le schede bianche e le nulle e quei voti finiti a partiti antiglobalizzazione; come il 7% delle schede scrutinate in favore di lepen in francia o il 12% e il 6% rispettivamente ai verdi e alla linke in germania dunque di fatto anti-unioneuropea o comunque anti attuale sitema di governo.

in italia ha votato il 66% al traino delle amministrative, dove erano assenti comunali e provinciali i votanti si sono attestati su percentuali molto più basse.

ma restiamo al 66% e togliamoci le schede nulle e bianche di cui nessuno parla ma che pare si aggirino intorno al 10% (sono circa il 12% nel mio comune).
cioè circa il 6% degli italiani che ha votato ha consegnato una scheda bianca o nulla.
resta perciò circa un 60% di italiani che hanno votato i partiti.
è da questo 60% che bisogna partire!

dunque poichè nulle e bianche rappresentano il 10% del 66%, cioè come detto il 6%circa degli italiani a cui bisogna aggiungere il 34% che non ha votato, raggiungiamo il 40%circa.
ergo, il 40%circa degli italiani ha rifiutato in toto questo sistema!!!
ed è di gran lunga il primo partito italiano!!!

il pdl ha il 35% del 60% (dunque SOLO il 21%circa degli italiani ha votato pdl!!! un italiano su 5!!!)

il pd ha il 26% del 60% (dunque SOLO il 15,5%circa degli italiani ha votato pd!!!!)

la morale è che questi due partiti pur controllando & monopolizzando "l'informazione" arrivano a spartirsi il 37% (trentasette per cento) dei voti di tutti gli italiani.
cioè a dire che oltre un italiano su due non ha votato nè per il pd nè per il pdl!!!

la lega nord ha il 10% del 60%
l'idv ha l'8% del 60%
la sinistra radicale (rif.com.+sin.lib.+pcl) ha il 7% del 60%
l'udc ha il 6,5% del 60%
altri partiti 7% del 60%
cioè a dire che circa il 23% degli italiani ha votato per "partiti sovversivi dell'attuale sistema".

ricapitolando velocemente la situazione italiana:
il 40%circa odia questa politica
il 23%circa ha votato partiti "sovversivi dell'attuale sistema"
il 21%circa ha votato pdl
il 15,5%circa ha votato pd
(tot. 99,5%, concedetemi gli arrotondamenti). LL

ps: perchè da nessuna parte ho trovato questo ragionamento basato sui numeri? LL

sabato 6 giugno 2009

C'è chi dice no


in origine l'unione europea era formata da pochi stati e si occupava di cose tipo stabilire la lunghezza delle zucchine, la circonferenza delle mele, la possibilità di cuocere o meno la pizza in un forno a legna.

col tempo il potere parrebbe cresciuto in molti settori, specie quello agricolo dove dipendiamo quasi totalmente dalle direttive comunitarie.
da quanto latte possiamo produrre e quanto ne dobbiamo comprare, al contenuto volutamente vago (per non dire ingannevole) delle etichette di ciò che mangiamo, fino alla composizione esterofila delle nostre squadre di calcio. (metto il calcio assieme al cibo perchè di quello ci nutriamo come indispensabile droga).

mentre alcune norme pare le possiamo recepire, altre no.
la caccia, da noi in deroga ad esempio o le regole del sistema televisivo o le norme sull'inquinamento o sul codice della strada.

su alcune cose si ci guarda bene dal legiferare, chessò penso alla politica estera comune o alle norme che regolano i rapporti con il fisco ed il segreto bancario, pensate un attimo al lussemburgo...

sulla gestione delle politiche migratorie ognuno fa un pò quel che vuole, c'è chi li lascia morire in mare, chi li respinge con accordi unilaterali e c'è chi gli spara.

già, ma allora a che serva questa ue?

qualcuno dice che senza non avremmo superato questa crisi.
c'è da domandarsi se senza ue questa crisi sarebbe stata tale e quale in europa visto che le banche italiane pare stiano meglio delle cugine per il loro isolamento/arretramento che a ben vedere evidentemente ci ha fatto bene.
il problema di questa crisi è la globalizzazione e forse questa ue non è nata proprio per favorirla?

certamente serve ad avere una moneta comune con sommi vantaggi per le mega-aziende ma è di danno per le piccole imprese, specie quelle che basano le loro entrate sulle esportazioni.
idem per il turismo, per noi l'euro è certamente peggio della liretta.
una mano ce la da, e grossa invece, per i prodotti di importazione ma a pensarci bene nella fattispecie la mano più grossa dovremmo darcela da noi, "basterebbe" modificare il nostro sistema energetico.
poi che ci dia una mano a pagare di meno il made in china non saprei quanto sia realmente vantaggioso...

buoni affari li fa chi delocalizza.
discreti chi nei paesi una volta ricchi riesce ad assumere i migranti dell'est.
ottimi affari li fa la malavita.

vaneggio?
sono un euro-scettico?

e allora mi domando:
ma perchè non ci hanno dato parola sulla costituente europea?

perchè nei paesi dove il referendum si è tenuto hanno vinto i NO?! (olanda, francia e irlanda).
perchè si continua come se quei NO non ci fossero mai stati? LL

mercoledì 3 giugno 2009

Per chi posso votare?


non posso votare per chi dopo svariate leggi salva-culo ha ideato l'immunità. (gli uni)
non posso votare per chi l'immunità per legge non ce l'ha ma impedisce ai magistrati di disporre delle proprie conversazioni telefoniche. (gli altri)
non voto per chi ha tra i suoi capi addirittura un condannato per reato di favoreggiamento e rilevazione di segreto d'ufficio ad un mafioso (gli altri ancora)
non voto per chi si candida al parlamento europeo come esca poichè ben sa di dover rinunciare all'incarico per incompatibilità (tanti)
non voto per chi tra i primi punti del suo programma vuole un popolo anticristiano (qualcuno)
non voto per chi non ha preso le distanze dai regimi dittatoriali (qualcuno)
non voto per chi ha voluto e votato l'indulto (quasi tutti)
non voto per chi permette di vendere il "vino" a 80 centesimi il cartone (quasi tutti)
non voto per chi se ne sbatte dell'effetto serra e dell'inquinamento quindi della nostra salute e del rispetto dell'ambiente (troppi)
non voto per chi chiama la guerra missione di pace (quasi tutti)
non voto per chi si prodiga affinchè la parte attiva di alitalia finisca a privati e la passiva a noi (quasi tutti)
non voto per chi è amico di colaninno, geronzi, ligresti, marcegaglia, consorte, fiorani, gnutti, franzo grande stevens, tanzi, cragnotti, carraro (quasi tutti)
non voto per chi ha difeso spaccarotella e difeso&promosso degennaro, canterini (quasi tutti)
non voto per chi fa di giuliani un eroe/martire/pacifista (qualcuno)
non voto per gli eredi di andreotti, craxi, spadolini, lamalfa, fanfani (troppi)
non voto per chi candita mastella, bassolino, cuffaro, flavia vento, iva zanicchi, calciatori & giornalisti & veline (troppi)
non voto per chi all'estero ha amici quali zapatero, bush, putin, fidel castro, erdogan, gheddafi (troppi)
non voto per chi si guarda bene dal combattere l'elusione fiscale ma a noi ci propina gli studi di settore (tutti)
non voto per chi è in affari con confindustria, cgil, cisl e uil (tutti)
non voto per chi anzichè combattere favorisce la delocalizzazione produttiva all'estero (quasi tutti)
non voto per chi si è fatto beccare dalle iene e legifera di togliermi la patente per un bicchiere di vino (troppi)
non voto chi ha nell'armadio foto eticamente deprecabili (troppi)
non voto chi anzichè prevenire i danni di un terremoto o di una alluvione non vigila e anzi condona (troppi)
non voto chi non ha fatto chiarezza su ustica, piazza fontana, strage di bologna, assassinio moro, assassinio pecorelli (troppi)
non voto per chi svende l'italia agli extracomunitari in cambio di manodopera a basso costo e voti (troppi)
non voto per chi respinge gli extracomunitari se sono poveri ma se sono ricchi li accoglie a braccia aperte (qualcuno)
non voto per chi ha svenduto l'italia all'est europa (quasi tutti)
non voto per chi sosterrà la colonizzazione turca dell'europa (quasi tutti)
non voto per chi ha tolto colore, passione e libertà d'espressione dagli stadi (tutti)
non voto per chi gestisce l'informazione (tutti)

martedì 26 maggio 2009

La forza delle immagini

Veniamo continuamente bombardati di spot elettorali, con maggiore intensità ora sotto elezioni.
Alcuni di questi sono creati appositamente per raggiungere il nostro inconscio, arrivare dentro il nostro cervello spesso senza che noi ce ne accorgiamo. Esperti della psicoanalisi lavorano con meticolosità su quello che per i nostri occhi sono "dettagli".


Esempio facile facile:
guardate questa foto di Franceschini (estratta dal suo sito ufficiale), servitore di cibo.
Franceschini aveva risposto a Tremonti il quale si era dichiarato ottimista sul superamento della crisi economica con queste parole:

"Alla sera non si mangia ottimismo". (altra frase presa dal medesimo sito e fatta girare dai media).

Circa una settimana fa quando si dibatteva di questa faccenda il TG1, libera testata giornalistica non di parte politica anzi servizio pubblico, proprio mentre divulgava tale replica mandava in video Franceschini impegnato a distribuire piatti di pasta (col sugo) a persone sedute a tavola in disciplinata quanto paziente attesa.


Il messaggio che ne scaturisce è potente, forte, chiaro, oserei dire apologetico.

E' Franceschini che riempie il piatto vuoto, lasciato vuoto da questa crisi, e lo riempie con generosità. E' lui che sfama. E' lui che serve il popolo.

(Provate un attimo ad immaginare una ipotetica scena opposta che mai, nessun TG manderà in onda, beh, forse nel caso il TG4 magari... Franceschini seduto a tavola che viene lui servito da un soggetto anonimo, dall'uomo comune. Lui che si fa riempire il piatto. Lui che mangia. Non vi sovviene forse il concetto politico=mangione?)

Ecco, nell'esempio sopra riportato abbiamo una situazione reale ed inopinabile di messaggio subliminale (certamente loro se interpellati direbbero che è stato un caso e prendiamo pure per buono che lo sia, non importa, il messaggio subliminale resta).


Ora vi faccio vedere una foto:


lo riconoscete?

E' il duce che dopo aver mietuto il grano lo porge. Sapete quanto importante e forte era/è la propaganda di uno Stato dittatoriale. Forse sapete pochi nomi della gerarchia nazista ma tutti sapete chi era Joseph Paul Goebbels, questo per sottolinearvi l'importanza non apparente ma reale.

Con questo non voglio paragonare Franceschini a Mussolini, non voglio dare alcun giudizio politico. Voglio solo che voi riflettiate su un fatto certo:

Quello che passa la comunicazione non è mai casuale. Le immagini sono scelte per scolpire a fondo le nostre menti.

Chiedetevi quanti messaggi subliminali raccolgliete ogni giorno.
Chiedetevi quanti hanno l'interesse ad ingannarvi, a pilotare le vostre menti.
Chiedetevi se siete sicuri di essere liberi.

Essere liberi esserlo veramente è molto più difficile di quanto voi possiate immaginare.

giovedì 21 maggio 2009

Genitori e Figli


Vorrei riportare una discussione successa tra amici, in una pizzeria due mesi fa.

Noi giovani coppie fisse (3) + 2 single, alcuni in procinto di andare a convivere altri no, si entra nel discorso lavoro e tempo dedicato al lavoro, figli (fino agli 8/9 anni d'età) e consumi correlati ai figli.

Soliti dubbi, come fare a far crescere i figli, come ci si organizza in una famiglia per stare tutto il tempo necessario con i figli, domande che evidentente entrano in constrasto con l'altro aspetto vitale di una vita di coppia (mi riferisco a chi prende un normale doppio stipendio), il tempo che si dedica al lavoro.

Il punto principale della discussione era che, molto spesso, i genitori comprano ogni sorta di giochi ai figli per i più svariati motivi.

Da qui è partita una mia riflessione che, credo, abbia lasciato un pò di stucco i presenti. Secondo me un problema nel rapporto genitori e figli, ripeto fino agli 8/9 anni, risiede nella fantasia dei genitori. Chi non ha fantasia, chi non è in grado di far giocare i figli con quello che ci si trova in quel momento tra le mani o anche proprio con niente, sarà più propenso ad acquistare giochi preconfezionati da qualcuno (industria) che cercherà in tutti i modi di far si che i bambini desiderino quei giochi (pubblicità).

Quindi di conseguenza tu, genitore lavoratore, dovrai cedere parte della tua quota di lavoro (stipendio) per comprare questi giocattoli (che non sono proprio a prezzi irrisori), ma nella quota di lavoro è compreso il tempo che tu dedichi al lavoro e magari il tempo/quota che tu hai dedicato al lavoro per comprare i giocattoli lo hai proprio tolto ai figli (non stando con loro).

Insomma da un lato la fantasia ti fa 'risparmiare' perchè ci sono infiniti modi di far giocare i bambini con qualsiasi oggetto e quindi non devi spendere per comprare, dall'altro il genitore passerà più tempo attivo con il bambino e stimolerà la sua fantasia e manterrà allenata la propria.

martedì 19 maggio 2009

Riflessione sul sindacalismo


Ero a cena davanti al tg e devo dire che ciò che è accaduto al sindacalista Rinaldini a Torino mi ha colpito. Pensavo: “la loro presenza nel vecchio tessuto industriale del paese era basata sulla fiducia che il popolo operaio dava loro”.

Ora questa fiducia è venuta meno, ma le reazioni non vengono mai per caso. Ci devono essere sempre degli antefatti.

E allora,
  • non ho mai visto, sui telegiornali nazionali, manifestazioni di piazza dei sindacati sulle migliaia di persone lasciate a casa all’epoca “dell’indebitamento” Telecom;
  • stesso scrivasi per la fine dell’Olivetti;
  • per il Tfr semi volatilizzato degli operai.
Ora questo episodio a Torino, contro i “padroni” della Fiat (o Agnelli). Simbolo di un vecchio modo di fare sindacalismo, ormai superato visto che l’industria della nostra nazione sta spostandosi sempre più verso i servizi e il vecchio stereotipo dell’operaio sta venendo meno. Poi mi chiedo quale difesa abbiano messo in atto quando gli Agnelli facevano profitti a palate con gli swap. Immagino quei poveretti con le Fiat a 15, 20, 25€.

Forse è troppo tardi e il loro ridimensionamento avanzerà ancora. Mi chiedo, come faranno i giovani operai con contratti a tempo determinato a dar loro fiducia? Come faranno a non far chiudere/licenziare stabilimenti/operai vista l’operazione messa in atto da Marchionne?

Ho imparato che le fusioni o partnership servono a ridurre i costi, e il costo facilmente eliminabile in una industria è la manodopera. Anche qui, la nascita di tutti questi contratti atipici è un caso? O qualcuno aveva previsto il rallentamento dell’economia globale e quindi è stato preparato il terreno?

Insomma tante domande e, per me, una sola certezza, gran parte del tessuto sociale italiano sta variando e non vedo come la parte sindacale dell’industria possa risollevare la propria immagine e tornare agli antichi splendori.

lunedì 18 maggio 2009

Libertè, egalitè, fraternitè


la banca francese bnp paribas acquisisce la nostra bnl; risultato in italia si perdono circa 2200 posti di lavoro.

alitalia non viene lasciata ai francesi di air france (per ora..) il cui piano prevedeva circa 3/4000 tagli; alitalia viene data ad un gruppo di soggetti attraverso il cui piano gli esuberi sono stati raddoppiati (asteniamoci in questo articolo dal commentare la porcata della bad company etc.).

fiat acquisisce chrysler; un numero imprecisato di italiani si presume perderà il posto (nota bene: c'è da considerare anche l'indotto!).
morale:

non importa che la tua azienda acquisisca o sia acquisita;
non importa che tu sia un impiegato di banca di medio livello;
non importa che tu sia un lavoratore molto specializzato;
non importa che tu sia un operaio;

in questo mondo devoto al dio business, in questo videogame il cui scopo è aggiungere zeri su monitor di computer siti in paesi esotici

NON DIVIDIAMOCI TRA NOI

ricordiamoci che politici, media, grandi sindacati, grande capitale sono anelli di una stessa catena e che per quanto in apparenza fingano di essere in contrasto, di fare a turno i nostri interessi in realtà sono alleati e cercano sistematicamente di metterci l'uno contro l'altro poichè sanno che così facendo possono giocare sulle nostre vite.
ricordiamoci che in qualsivoglia momento storico ed in qualsivoglia paese quando il popolo ha cambiato le cose lo ha fatto superando le divisioni interne.
operai, contadini e artigiani; classe media e ceti poveri divisi non hanno mai contato un cazzo, uniti erano una potenza. LL

lunedì 27 aprile 2009

Ordine pubblico e d'intorni


solo pochi giorni fa è giunto alle cronache (sottovoce per carità) cosa il 6 settembre scorso accadde a milano con protagonisti due agenti della polfer arrestati con l'accusa di omicidio e falso.
i due avevano riferito di essere intervenuti per una discussione animata tra alcune persone davanti ad una delle entrate laterali della stazione centrale, e di aver trovato Giuseppe Turrisi di 58 anni, a terra in preda ai fumi dell'alcool.

il magistrato ha visionato le telecamere della stazione centrale di milano e sorpresa...

le immagini a quanto pare mostrano un battibecco tra gli agenti e la vittima, che viene portata all'interno della stazione, dove si trova il posto di polizia. il clochard entra barcollando, ma quando esce è su una barella (se ho inteso bene giungerà in ospedale già morto).

l'autopsia dice che la vittima ha evidenti segni da trauma sul corpo, in particolare una costola fratturata che gli aveva perforato la milza ma nessuna immagine delle telecamere della stazione mostra il pestaggio.


ed interessante "immaginare" come i media ci avrebbero raccontato la notizia e come lo stato avrebbe reagito a parti invertite, cioè se a morire fosse stato un agente.
collette in favore della famiglia, funerali di stato in diretta tv, medaglia al valore, speciali sulle emittenti nazionali, decreti leggi immediati.
paradossalmente pare che questo paese accetti più facilmente l'operatore dell'ordine carnefice che non il contrario (di esempi se ne potrebbero fare purtroppo diversi) e la tal cosa mi sembra una evidente assurdità perchè il deficente violento posso mettere in conto di trovarmelo in giro specie negli strati sociali più degradati, ma che il deficente violento possa rappresentare lo stato, vestire un uniforme, girare armato, essere tutore dell'ordine pubblico è da brividi...

ah dimenticavo, i due poliziotti in carcere ci sono rimasti pochi giorni (circa un paio di settimane), ora sono agli arresti domiciliari. LL

sabato 25 aprile 2009

Liberazione: no alle semplificazioni propagandistiche.



sono giorni nei quali l'esercito tedesco si ritira dal nord italia in modo confuso e frettoloso.
nell'entroterra del ponente ligure tra gli altri ci sono due soldati dimenticati che decidono di rientrare in germania a piedi, dopo aver deposto le armi si incamminano in direzione nord.
un gruppo di partigiani li cattura e li porta nella piazzetta del più vicino paese, si chiama leverone (provincia di imperia).
gli abitanti del luogo nulla hanno da rimproverare a quei due ragazzi stranieri e chiedono di liberarli. uno dei due riesce a comunicare il suo desiderio di rientrare in patria dove lo attendono, tra gli altri, moglie e tre figli.

i partigiani li fucilano a sangue freddo senza alcun processo nella piazza del paese.

so questo fatto grazie ai racconti degli anziani di quel luogo, un paio sono ancora in vita come ancora in vita dev'essere anche uno di quegli assassini.

anche questo sono stati i partigiani. che piaccia o no.
e questo silenzio mafioso su certi accadimenti,
e questo voler imporre il generico teorema:
partigiano = eroe
mi disgusta.

nessuno dubita tra i partigiani ci fossero tantissimi uomini e donne valorosi, nessuno dubita del contributo che i partigiani hanno dato alla liberazione del nostro paese ma ciò non toglie che sono state compiute da alcuni di essi efferatezze ingiustificabili che per dovere della storia e pietà delle vittime innocenti andrebbero raccontate.

non c'è bisogno del revisionismo, basterebbe dire la verità, tutta la verità, niente altro che la verità.

perchè in una guerra civile i buoni non stanno mai tutti da una parte e i cattivi tutti dall'altra ma la storia la scrivono i vincitori...
bisognerebbe avere il coraggio di ammettere anche le violenze gratuite, i regolamenti di conti, gli omicidi ecc. ecc. caratteristici di ogni conflitto (e certo questo non ne è stato immune, anzi...).

massimo rispetto per tutti coloro che si sono battuti e hanno dato la vita in nome di un ideale democratico, in nome della libertà ma attenzione:
l'onore è per pochi.
e chi con orgoglio può esibire le proprie gesta non credo abbia bisogno di farsi trascinare in una strumentale sfilata sotto l'arco di trionfo. LL

giovedì 16 aprile 2009

1 crisi finanziaria, 2 crisi economica, 3 crisi sociale.



così a naso siamo a metà del punto due e agli albori del punto tre. ma cosa accadrà in questa fase che pavento da tempo e che altri ignorano (oppure fanno finta di ignorare in modo da cercare di tenere la gente calma)?

considerata la leggerezza e l'individualismo di questa società non penso rivedremo gruppi sovversivi organizzati come negli anni di piombo. le brigate rosse come è noto avevano un comando a cui facevano riferimento le varie colonne.
ecco, non credo rivedremo nulla di simile.

mi posso aspettare però qualche gesto isolato, non coordinato di persone disperate che avevano una attività, un lavoro, un futuro e che sentendosi derubate di tutto ciò possano finire per compiere gesti violenti rivolti anche verso terzi.
fino ad oggi tali atti si verificano ma rivolti verso se stessi, pensate alla gente che si da fuoco o a quelli che uccidono il coniuge e/o i figli e poi si tolgono essi stessi la vita.
ecco penso ci possa essere il rischio che questa aggressività possa dirigersi verso chi è ritenuto responsabile del proprio "fallimento"; dico ciò in considerazione dell'odio sociale verso alcune categorie di persone (manager, banchieri di alto livello, classe dirigente in genere) che oggettivamente è palpabile.

opzione due (che si può anche accompagnare alla prima ipotesi) gruppetti di 3-5, 10 persone al massimo, magari ex-colleghi che hanno perso il posto o amici magari conosciuti in pausa pranzo ed ex-lavoratori del palazzo di fronte, che mettano su goffe organizzazioni tipo il commandos che "prese" il campanile di san marco a venezia.

la disoccupazione, il sentirsi mancare il terreno sotto i piedi, la paura del futuro messi insieme con il troppo tempo libero, quindi con la mente da occupare e con la contemporanea impossibiltà di scaricare le frustrazioni a mio avviso è cocktail molto pericoloso tantopiù se miscelato con l'odio. con l'attribuire a tizio o caio le colpe delle proprie sofferenze.

penso sia più facile controllare gli operai delle grosse aziende e gli studenti da cui non mi aspetto casini.
i primi hanno sempre la speranza del grande sindacato (politicizzato) ed hanno sempre il pensiero che quella in cui lavorano è una grande azienda della quale i politici devono tenere conto. dunque hanno due speranze che impediscono di fare azioni da disperati.
gli studenti sono troppo politicizzati e troppo divisi tra gruppetti e sigle di rappresentanza. poi hanno le famiglie a cui si rivolgono per le loro necessità. pochi hanno voglia di programmare un futuro serio, i più hanno voglia di cazzeggiare.
con questo intendiamoci, tra gli studenti c'è chi ha le palle quadrate e c'è chi è incazzato nero ma credo fatichi a trovare soggetti a cui aggregarsi. le br nelle università avevano un serbatoio importante di manovalanza ma oggi assolutamente non ritengo ci sia spazio per muoversi in quel modo (e poi per dirla tutta non so fino a quanto ci possa essere una "complicità equivoca" da parte dello stato, oppure diciamo da parte di alcuni soggetti interni ad esso. a quel che ho letto le br non hanno fatto tutto da sole, troppe cose non quadrano ma meglio non addentrarsi in un campo così minato..).
in francia stanno prendendo piede i sequestri di pezzi grossi vari, cossiga mi pare veda in queste azioni il pericolo di terreno fertile per gruppi terroristi.

la mia idea però come detto è che in italia, francia, germania e stati uniti non ci sia spazio per un terrerismo vecchio stampo. tuttavia bisogna stare attenti, finchè si concludono bene queste azioni ok, però occhio perchè la cazzata è in agguato.
chi immagino abbia più "chance" è il terrorismo ideologico, specie quello che ha basi su convinzioni religiose; quello islamico da noi, a cui nel regno unito si aggiunge quello dell'ira.
spagna e grecia per motivi diversi covano gruppi storici importanti, l'eta i primi e colonne anarchiche i secondi.
questi gruppi penso potrebbero aggregare qualche soggetto, intercettare nel malcontento generale nuove leve "pulite", gente su cui i vari servizi segreti non hanno al momento sospetti. penso potrebbero essere legate a questo le recenti nuove azioni degli scissionisti ira (irlanda).

ma è l'est, l'ex blocco sovietico quello che mi sembra più esplosivo a livello popolare, lì le insurrezioni sono fatti estremamenti ricenti; quanto avvenuto in moldova solo la scorsa settimana ne è un esempio lampante. LL

mercoledì 15 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: visto e raccontato da chi lo ha vissuto

Accolgo l'invito di un lettore di zener.investireoggi per "dirottare" gli argomenti diversi dalla finanza in un sito apposito.
Ed allora ecco qui la preziosa testimonianza di Nysedow di CSI Finanza, una grande persona che ha vissuto sulla sua pelle il terremoto in Abruzzo.

Io sono stato in prima linea in questo tragico terremoto e ho visto, udito, ascoltato tutto in ‘diretta’ tra le macerie, i morti, le lacrime di coloro che piangono senza sapere come e dove riprenderanno a vivereLa protezione civile, i volontari, i vigili del fuoco e tutte le forze coinvolte si sono unite in una gara di solidarietà immensa che ha dato spazio ad episodi di eroismo non raccontati da nessuno.Tutti hanno lavorato incessantemente dormendo poco e male e qualche volta ci si riposava sulle macerie. E i giornalisti di anno zero & company riprendevano con le telecamere questi poveretti, ‘volontari’ della protezione civile e degli altri gruppi in un momento di riposo prima di riprendere il loro estenuante lavoro.Ho rivisto la trasmissione di Santoro e dei suoi‘collaboratori’.Si è parlato spesso in questi giorni di sciacalli che rubano cio’ che è restato nelle macerie delle case, ma ci sono anche giornalisti che ‘rubano’ in maniera sottile ed insinuante…Non ho neanche la forza di rispondere ed evito ‘volontariamente’ un mio ‘brutale’ commento sulla trasmissione che poteva anche essere svolta in diretta nei luoghi colpiti dal terremoto e non negli studi di una Rai ormai in fase decadente..Negli studi dove gli echi e i gesti di eroismo arrivano in modo soft…Loro invece ‘prelevano’ solo cio’ che fa comodo e fa audience e ’speculano’ facendo disinformazione.L’onorevole santoro con la ‘o’ e la ’s’ minuscola, naturalmente poteva ’scomodarsi’ personalmente e andare su quei luoghi ad indagare su cio’ che stava accadendo. No lui con ‘l’ minuscola ‘governa’ dagli studi della rai con la ‘r’ minuscola, naturalmente.Personalmento sono stanco di pagare il canone rai e non lo paghero piu’.
Vorrei concludere con un pensiero del poeta e scrittore Benedetto Croce con la ‘B’ e la ‘C’ MAIUSCOLA:
“quando c’è bisogno non solo di intelligenza agile e di spirito versatile, ma di volontà ferma e di persistenza e di resistenza, io mi sono detto a voce alta: Tu sei abruzzese!”Benedetto Croce
Nysedow